Un ostello con circa 200 posti-letto di fronte al velodromo «Monti». Non più dedicato ai giovani, come previsto in origine. Bensì alle migliaia di pellegrini che, ogni anno, arrivano nella città del Santo per visitare la Basilica di Sant'Antonio. Ecco l'ultima indiscrezione, confermata da più di una fonte, sul progetto di «trasformazione urbanistica» dell'ex Foro boario di Prato della Valle. Un piano privato, pur se ampiamente condiviso dal sindaco Flavio Zanonato e dalla maggioranza (almeno, dalla gran parte di essa) che governa Palazzo Moroni. Un intervento, all'inizio studiato dall'architetto milanese Sergio Crotti, ma poi modificato a più riprese da diversi professionisti padovani, che prevede soprattutto la realizzazione in piazza Rabin di un parcheggio sotterraneo da 600 posti-auto e il recupero, in prevalenza commerciale, del frontone dell'ex macello cittadino. L'ostello dei pellegrini potrebbe sorgere davanti al velodromo «Monti», a due passi dalla nuova grande area, tra lo stadio «Appiani» e via Marghera, che dovrebbe essere riservata alla sosta dei pullman turistici. La novità, sempre secondo alcune voci, non starebbe però nell'idea di costruire un ostello. Ma, piuttosto, nella sua destinazione. Il «Piano particolareggiato» relativo all'area dell'ex Foro boario, del velodromo e dell'«Appiani», approvato dalla precedente giunta Zanonato il 12 marzo 2009 (assenti gli assessori Claudio Piron, Daniela Ruffini e Monica Balbinot), prevedeva sì «la costruzione di un nuovo edificio ubicato in posizione centrale rispetto all'attuale piazza Rabin». Ma, precisava la delibera, «la destinazione prevista per l'edificio è ad ostello per la gioventù». E non quindi per i pellegrini, come sembrerebbe invece ora, addirittura gestito direttamente dai frati della Basilica del Santo. Peraltro, fanno notare in molti dentro e fuori Palazzo Moroni, quel documento ratificato dalla giunta nel marzo dello scorso anno è una delle sole due «carte ufficiali» riguardanti la tanto discussa (in questi giorni) «trasformazione urbanistica» dell'ex Foro boario di Prato della Valle. L'altra, datata 22 aprile 2009, è una delibera del passato consiglio comunale, che ha di fatto sottoscritto il «Piano particolareggiato» citato sopra. D'obbligo ricordare però che, quella sera a Palazzo Moroni, a poco più di un mese dalle elezioni amministrative, c'erano appena 23 consiglieri su 40, compresi il sindaco e la presidente Milvia Boselli. E, al momento del voto: 2 non votarono (Salmaso e Balduino), 5 si astennero (Noventa, Di Falco, Faleschini, Vio e l'attuale assessore Gianni Di Masi), 5 votarono contro (Beltrame, Avruscio, Fede, D'Agostino e l'attuale assessore Alessandro Zan) e solo 11 di loro votarono a favore del progetto destinato a cambiare il volto di un pezzo di Prato della Valle (Naccarato, Zampieri, Molinari, Italiano, Zangrossi, Berno, Cavazzana, Verlato e Dalla Venezia, più Zanonato e la Boselli).
PADOVA Ostello per pellegrini all'ex Foro boario. Piano di recupero cambiato
Un ostello con circa 200 posti-letto è previsto in piazza Rabin di Prato della Valle, davanti al velodromo Monti. Il progetto, studiato dall'architetto Sergio Crotti, prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo da 600 posti-auto e il recupero del frontone dell'ex macello cittadino. L'ostello potrebbe essere destinato ai pellegrini che visitano la Basilica di Sant'Antonio ogni anno. Il Piano particolareggiato relativo all'area dell'ex Foro boario, del velodromo e dell'Appiani, approvato dalla precedente giunta Zanonato, prevedeva la costruzione di un nuovo edificio in posizione centrale, destinato ad ostello per la gioventù.
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