Il muro avanza, tra viale Michelangelo e via Tacca. La palazzina che ospiterà la sede degli Assi Giglio Rosso, dove troveranno spazio anche spogliatoi e palestra, prende forma. Ma presto in quel cantiere saranno eseguiti i controlli della polizia municipale. Accertamenti che dovranno chiarire se la costruzione sia conforme al progetto approvato dal Comune e autorizzato dalla Soprintendenza. È il primo effetto dell'esposto presentato qualche settimana fa alla procura della repubblica dal comitato di residenti di via Tacca, che chiedeva la sospensione dei lavori. Due piani Il cantiere sul viale dei Colli oggetto dell'esposto del comitato dei residenti di via Tacca L'inchiesta è affidata al pm Sandro Cutrignelli, che per prima cosa disporrà verifiche sulla struttura in costruzione. Tutto è partito proprio dalla denuncia del comitato di cittadini, che prima di rivolgersi alla magistratura hanno studiato attentamente il progetto e poi hanno affidato una perizia anche al professore Eros Aiello, docente di geotecnica e geoingegneria all'università di Siena. Un'analisi approfondita portata a termine grazie all'aiuto dei consiglieri del Pdl, in particolare dell'avvocato e consigliere comunale Stefano Bertini. I dubbi insinuati nell'esposto sono numerosi. «Innanzitutto spiega Bertini non è pianificata alcuna area di parcheggio, come invece impone la legge Tognoli per ogni nuova costruzione». E incalza: «Da quando è stata aperta la Club house, i clienti posteggiano le auto in via Tacca, limitando enormemente i residenti della zona». Ma c'è di più. «L'edificio prosegue il consigliere Pdl sorgerà a una distanza inadeguata dal fosso di Gamberaia e spuntano non poche perplessità sulla idoneità della palazzina che accoglierà la palestra e gli spogliatoi. Secondo il progetto originario, la struttura doveva essere costruita dove attualmente vi sono quattro prefabbricati con gli spogliatoi, ma è stato accertato che quel terreno è a rischio frana. E allora - conclude Bertini è stato disposto lo spostamento sul lato del viale Michelangelo». Così al posto di alberi frondosi, si leverà un edificio su 2 piani. Un muro di cemento lungo 10 metri, ricoperto con pietra serena, si affaccerà sulla strada che porta al piazzale. Palazzo Vecchio finora ha smentito che l'area possa essere a rischio di cedimento. Il progetto è stato regolarmente autorizzato dalla Soprintendenza e dal Comune. Tecnici e assessori hanno fatto sapere che rispetto all'antica sede costituita dai quattro prefabbricati, il nuovo edificio avrà anche un volume ridotto di 500 metri quadri. Toccherà ora alla procura fiorentina accertare che la nascente sede degli Assi sia in linea con il progetto approvato dal Comune.