Consigliere Pd contro l'operazione PADOVA Anche il professor Giuliano Pisani, consigliere comunale del Partito democratico e presidente a Palazzo Moroni della commissione Cultura, si unisce al fronte contrario alla «trasformazione urbanistica» dell'ex Foro boario di Prato della Valle. Mentre in piazza Rabin, sotto lo sguardo vigile della Soprintendenza archeologica di Padova, proseguono gli scavi «propedeutici» (nella foto) alla realizzazione del megaparcheggio sotterraneo. E, poi, al restauro (con negozi, bar e ristoranti) del frontone dell'ex macello cittadino.Interventi, in project financing, che saranno condotti dalla «Parcheggi e Immobiliare Prato della Valle Srl», dalla «Fratelli Gallo Srl» e dalla «Parcheggi Italia Spa», tramite la consulenza finanziaria della «Sinloc Spa». «Ricordo - spiega Pisani - che il complesso monumentale di Prato della Valle e della chiesa di Santa Giustina è vincolato e tutelato dallo Stato, secondo un decreto dell'allora ministero della Pubblica istruzione, delle Antichità e delle Belle arti datato 8 settembre 1956. È vietato eseguire opere che possano danneggiare la luce e la prospettiva o comunque alterare le condizioni di ambiente e decoro del monumento. Basterebbe questo per dire no al parcheggio sotterraneo e al recupero commerciale del cosiddetto frontone, nonché alla realizzazione di due rotatorie proprio davanti a Santa Giustina». Le parole del consigliere democratico, palesemente contro la linea della giunta Zanonato, si aggiungono a quelle simili pronunciate - nei giorni scorsi - non solo dalla Lega e da alcuni esponenti del Pdl, ma anche dalla presidente del parlamentino comunale, Daniela Ruffini (Prc), dall'assessore alla Partecipazione, Silvia Clai (Idv), da Legambiente e dal neocomitato «Andrea Memmo torna in Pra'», questi ultimi due entrambi depositari di un ricorso (per bloccare i lavori in piazza Rabin) alla Soprintendenza per i Beni ambientali ed architettonici del Veneto orientale.