Tutto da rifare in piazza Duomo, ma solo per la burocrazia. Al risiko immobiliare non basta la delibera di alienazione e valorizzazione, ma serve una variante del Prg che determini urbanisticamente le nuove destinazioni degli edifici di piazza Duomo. Così la giunta di Ca' Sugana ha cancellato la delibera del 18 dicembre scorso, ritenuta inconstituzionale e non valida ai fini degli scambi con Provincia, prefettura e Fondazione Cassamarca, autotutelandosi dall'accusa di incostituzionalità dell'atto. Il Comune ha quindi riavviato il procedimento con una variante urbanistica del Prg da predisporre entro il 31 ottobre, e disciplinato l'atto di compravendita con Fondazione. La Prefettura, invece, rallenta il completamento del risiko in città. «Ci verrà consegnata nel maggio 2011 - spiega l'assessore al patrimonio Fulvio Zugno -, ma prima di entrarvi e trasferire il municipio passeranno anni». Quanti è difficile da stabilire, ma una cosa è certa: «Questa amministrazione finirà il mandato a Ca' Sugana, gli uffici della Prefettura non saranno pronti prima del 2013». Tarpando così le ali al vicesindaco Gentilini, che tanto sognava di chiudere la carriera amministrativa nel palazzo di piazza dei Signori, che il sindaco Gobbo ritine la sede naturale del Comune, nel cuore della città. Per quanto riguarda gli immobili di piazza Duomo, l'intenzione è di mantenere inalterate le destinazioni urbanistiche previste nella delibera annullata dalla corte costituzionale: l'ex Tribunale diventerà un albergo, le ex carceri e le ex sedi di polizia municipale e giudice conciliatore appartamenti di lusso. «Questo ritardo porterà solo all'aumento dei costi per i cittadini e alla perdita di tempo per l'amministrazione» ha detto Zugno. Le opposizioni e il Pdl (che nei mesi scorsi ha chiesto di avviare una nuova discussione) hanno 3 mesi per presentare le loro osservazioni.