Come promotore del protocollo d'intesa, ho scritto una lettera al ministro Matteoli ottenendo un primo risultato: agli inizi di settembre ci sarà una riunione al ministero dei trasporti a cui parteciperanno tutti i firmatari del protocollo d'intesa. È un primo passo ma non basta. La presenza a Pisa del ministro Altero Matteoli mi dà l'occasione di puntualizzare alcune altre importanti richieste che riguardano i rapporti fra la nostra città e il governo e la modernizzazione di Pisa. Abbiamo bisogno assoluto di cambiare, fin che si è in tempo, i contenuti perniciosi della manovra. I comuni, in primo luogo quelli con finanza virtuosa com'è Pisa - Corte dei Conti docet - devono poter fare investimenti, correggendo il Patto di stabilità e dando maggior respiro alla parte corrente per l'assunzione di mutui. Un esempio della crisi già in atto? La difficoltà a riparare le buche nelle strade. Un problema grave, da Roma a Milano, da Firenze a Pisa, che deve premere al ministro delle infrastrutture. Qui serve poter fare il triplo degli investimenti oggi consentiti per rifare i piani viabili, non subire altri tagli. Servirebbe una legge che desse risorse non in misura dei residenti, ma dei servizi di carattere metropolitano che città "speciali" come la nostra danno, anche con l'effetto di consumare più in fretta le strade. Vogliamo un'interlocuzione utile, diretta per affrontare il "nodo Aurelia": un problema già acutissimo che rischia di contraddire i nostri progetti di sviluppo, molti dei quali sorgono intorno a questo asse viario. Con la decisione sul Corridoio autostradale tirrenico è chiaro che, per coerenza, bisogna decidere su una criticità che trascende la dimensione locale. Vogliamo, inoltre, il mantenimento degli impegni per la navigabilità e la messa in sicurezza del Canale dei Navicelli, nell'ambito di quelli della Piattaforma Logistica Costiera. Chiediamo, infine, attenzione per le nostre sperimentazioni in tema di mobilità elettrica: per il "People Mover", per il collegamento fra stazione ferroviaria e Ospedale di Cisanello e per la sperimentazione dell'auto elettrica. Anche questo insieme rappresenta una progettualità innovativa, di portata nazionale, che non deve sfuggire all'attenzione del governo. Su questi obiettivi, ai quali aggiungeremo, in altre sedi, il "Progetto Caserme" e il Museo delle Navi Romane, vogliamo il confronto col governo, di concerto con le altre istituzioni e con le rappresentanze economiche e sociali della città.
TOSCANA - Quattro richieste a Matteoli
Il promotore del protocollo d'intesa ha scritto una lettera al ministro Altero Matteoli, ottenendo un primo risultato: una riunione al ministero dei trasporti a cui parteciperanno tutti i firmatari del protocollo. Il promotore ha anche puntualizzato alcune altre richieste, tra cui la modernizzazione di Pisa, la correzione del Patto di stabilità e l'assunzione di mutui. Ha anche richiesto un aumento degli investimenti per la riparazione delle strade e la creazione di una legge che desse risorse ai servizi di carattere metropolitano. Inoltre, ha chiesto attenzione per le sperimentazioni in tema di mobilità elettrica e ha richiesto il confronto con il governo su questi obiettivi.
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