Mazzarino. L'apertura del "museo storico" è un'occasione per ricostruire il passato di Mazzarino e costruire un futuro segnato dallo sviluppo turistico ed economico dell'entroterra siciliano. Con queste premesse la città scrive un'altra pagina della sua storia col contributo delle varie rappresentanze istituzionali presenti a vari livelli alla cerimonia inaugurale del nuovo centro culturale "Carlo Maria Carafa" (risultato di una sinergica collaborazione tra Diocesi di Piazza Armerina, Soprintendenza e Regione Siciliana) che si è svolta lunedì 5 luglio presso il Complesso dei padri Gesuiti. Tra le autorità civili, religiose, militari erano presenti il prefetto Umberto Guidato, il sindaco Vincenzo D'Asaro, il vescovo Michele Pennisi, il vice presidente della provincia Pietro Milano, l'assessore Fabrizio Lomonaco e il consigliere Gaetano Petralia, gli on. Alessandro Pagano e Raimondo Torregrossa, il Capo di Gabinetto dell'assessorato regionale Beni culturali Rita Maccarrone (che ha sostituito l'assessore Gaetano Armao) e la soprintendente Rosalba Panvini, il direttore del museo di Gela Salvatore Gueli, Giuseppe Giarrizzo e Salvina Bosco dell'Università di Catania, il gesuita mazzarinese Vincenzo Toscano e M. Concetta Di Natale dell'Università di Palermo, lo scrittore Enzo Russo, don Carmelo Bilardo e padre Deodato, forze dell'ordine e vari studiosi dell'arte. «L'obiettivo è rilanciare e far conoscere il patrimonio archeologico e artistico della moderna Mazzarino - esordisce il sindaco D'Asaro - questa giornata trasmette il senso delle istituzioni e aumenta l'identità del nostro comune, ringrazio tutti i presenti, gli assessori, e l'on. Pagano per aver consentito il restauro di molte chiese». «Non era difficile all'epoca del mio Assessorato ai beni culturali - afferma Pagano - immaginare un'opera di attenzione verso questa città. Mazzarino ha le carte in regola per iniziare qualcosa di innovativo, mettere a regime beni dispersi in altri musei per una precisa prospettiva futura, 1.200.000 visitatori ogni anno visitano Piazza Armerina e Agrigento e dobbiamo creare le condizioni per fermarsi qui». «Il riconoscimento dell'identità siciliana - continua la Maccarrone - passa dalla valorizzazione del nostro patrimonio, Mazzarino si pone in un percorso culturale e archeologico fantastico e irripetibile, assistiamo ad un coaugulo di siti, Piazza Armerina, Morgantina e Mazzarino ed è intendimento dell'assessore metterli a rete favorendo le infrastrutture viarie per una fruizione corretta e regolare». All'incontro, moderato dal dott. Antonino D'Aleo che ha dato lettura di un messaggio d'auguri di Vittorio Sgarbi, la Panvini ha espresso l'orgoglio nel consegnare il nuovo centro frutto di un grande lavoro iniziato 10 anni fa con l'amministrazione Virnuccio. Il museo si è ospitato nell'ex convento gesuita, dove sono allestiti vari ambienti, una pinacoteca, spazi archeologici (ceramiche delle necropoli di monte Dessueri, corredi funerari della necropoli greca di monte Bubbonia), arredi d'arte sacra, sculture sacre in legno e opere letterarie del Principe Carafa. Concetta Santagati 07072010
SICILIA - Mazzarino. Inaugurato il museo Carlo Maria Carafa nel complesso dei gesuiti Patrimonio da salvaguardare
La città di Mazzarino ha inaugurato il nuovo centro culturale "Carlo Maria Carafa" con una cerimonia che ha visto la presenza di varie autorità civili, religiose e militari. L'evento è stato organizzato dalla Diocesi di Piazza Armerina, Soprintendenza e Regione Siciliana. L'obiettivo è rilanciare e far conoscere il patrimonio archeologico e artistico della città. Il sindaco Vincenzo D'Asaro ha ringraziato tutti i presenti e ha espresso il desiderio di aumentare l'identità del comune.
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