I vertici delle istituzioni culturali: un grave danno per limmagine, la rassegna non può che portare vantaggi «Così la Reggia di Venaria muore». E lallarme lanciato dal direttore Alberto Vanelli alla notizia che ledizione 2010 di Traffic emigrerà a Torino, in piazza Castello. Lamministrazione di Venaria è dunque ostaggio di una parte di residenti, preoccupati per i probabili ingorghi e per linterruzione del tran tran, oltre che delle pretese dei venditori ambulanti? «Credo che si sia esasperato limpatto della presenza dei paninari sulla viabilità cittadina, certo se si accetta di organizzare un festival certi disagi li devi mettere in conto - dice Vanelli. - Venaria ha circa 40mila abitanti, non tutti evidentemente sono contenti del successo della Reggia, che turba i loro sonni. Il rischio vero è però che, dando loro retta, si crei un precedente. E allora la questione si potrebbe porre anche in occasione del prossimo grande evento. E poi la Reggia oltre che un monumento è un luogo per i giovani, se rinunciamo a questi appuntamenti perdiamo la gente e anche limmagine». Vanelli conferma che ledizione di Traffic 2009, che pure ha radunato centinaia di migliaia di persone, al di là di qualche disturbo alla viabilità e qualche modesto rumore non ha generato criticità, ma solo entusiasmo e buoni affari per i commercianti del centro storico. Il direttore regionale per i beni culturali Mario Turetta si associa nella convinzione che la Reggia debba vivere di grandi numeri, ribadisce però i vincoli dettati dalla tutela: «Un festival di successo come Traffic non può che portare vantaggi a Venaria, mi dispiace quindi per la decisione di farlo traslocare. Intendo però ricordare che quella è pur sempre un importante monumento e non si può farvi entrare qualunque cosa, oggi i paninari e domani chissà. Confermo la linea già espressa dalla Soprintendenza di aprire questi luoghi, ma nel rispetto della loro natura». Turetta è daccordo con Vanelli sul fatto che se si decide di lanciare un sito come la Reggia di Venaria, non ci si può poi bloccare di fronte alla paura del traffico: «Certo ci possono essere momenti critici, ma fanno parte del gioco. E allora che cosa si dovrebbe dire di Torino, nessuno ha paura che proprio in occasione del festival si creino ingorghi e venga bloccato il centro? Torino evidentemente è più ospitale, anche se mi chiedo se sia giusto che tutto alla fine confluisca in piazza Castello, spero che siano state fatte tutte le valutazioni del caso». Il presidente di Turismo Torino Livio Besso Cordero si dichiara perplesso di fronte a quella che non ritiene "una bella storia": «Mi sembra generoso da parte di Torino accogliere il festival, ma vedo anche una mancanza da parte di Venaria, che crea comunque un precedente. A Torino un festival come Traffic non aggiunge nulla, mentre a perderci è la Reggia, che invece ha bisogno di questo genere di eventi». La perplessità di Besso Cordero riguarda anche, in realtà, il rischio di overdose per le piazze torinesi: «Ci sono spazi che non riposano mai, piazza Castello è uno di quelli. Ma se non riesci mai a mostrare al turista le piazze del centro per quello che sono, non è detto che porti un vantaggio alla città».
"Ma così Venaria rischia di morire" Vanelli e Turetta contro il trasferimento
La Reggia di Venaria, un importante monumento culturale, sta per perdere il festival Traffic, che si terrà a Torino. Il direttore della Reggia, Alberto Vanelli, è contrario alla decisione, affermando che il festival porterà ingorghi e disturbi alla viabilità. Il direttore regionale per i beni culturali, Mario Turetta, si associa alla convinzione che la Reggia debba vivere di grandi numeri, ma ribadisce la tutela del monumento. Il presidente di Turismo Torino, Livio Besso Cordero, è perplesso e crede che la Reggia abbia bisogno di eventi come Traffic per sopravvivere. Turetta e Besso Cordero concordano che il festival potrebbe portare vantaggi a Venaria, ma anche rischi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo