Lintervento Credo di aver letto tutto ciò che, in merito alle questioni ambientali e paesaggistiche, è apparso sulle colonne dei giornali. Noto innanzi tutto che la Rete è stata sovente chiamata in causa. o come interlocutrice o come antagonista: questo è primo dato politico da segnalare. Alcune osservazioni che ci sono state rivolte meritano risposte più puntuali. Erasmo DAngelis - il quale peraltro nel colto della passata legislatura è stato uno dei più attenti alle nostre ragioni - ci accusa di aver tacciato la Toscana dessere lepicentro della cementificazione speculativa. Non è vero: abbiamo solo detto che minacciava di diventarlo. Andrea Manciulli, segretario del Pd toscano, afferma (come del resto altri) che abbiamo pronunciato finora solo dei no, senza osare proporre la «modernizzazione virtuosa» di Parigi, Berlino e Bilbao (il Guggenheim!): se di questo si tratta, una volta rimosse le ultime tentazioni speculativo-ecomostristiche, ci impegniamo a farlo, ne abbiamo i mezzi più di altri. Gianni Anselmi, sindaco di Piombino, teme che noi siamo schierati contro le esigenze delledilizia economico-popolare. E quando mai? Bisognerà solo stare attenti che, sotto le vesti dei più che sacrosanti bisogni dei poveri, non si contrabbandino imprese immobiliari puramente speculative; o non è quello che è accaduto a Monticchiello?
FIRENZE - Tirrenica e tunnel Tav due bocconi avvelenati
Il testo discute l'intervento di Credo, un'organizzazione ambientalista, sulle questioni ambientali e paesaggistiche in Toscana. Credo è stata accusata di essere l'antagonista della Toscana, ma l'organizzazione afferma di aver solo espresso preoccupazioni sulla cementificazione speculativa. Alcuni politici toscani, come Erasmo DAngelis e Andrea Manciulli, hanno criticato Credo per non aver proposto soluzioni positive, ma l'organizzazione afferma di essere disposta a lavorare per la modernizzazione di città come Parigi, Berlino e Bilbao, se si rimossero le tentazioni speculative.
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