Domani visite guidate nel sito di Castrum Inu lantico porto dove approdò Enea Itinerari didattici per i ciechi si tengono ai Capitolini grazie agli amici dei Musei di Roma. E ad Ancona esiste lunico Museo tattile italiano, intitolato al grande poeta cieco Omero. Più difficile portare i non vedenti lungo i tortuosi percorsi di uno scavo archeologico. Con Virgilio come guida, ci ha pensato ora la soprintendente del Lazio Maria Sapelli Ragni a realizzare questo esperimento pilota. E sarà larcheologo Francesco Di Mario, con i suoi collaboratori, a condurre domani un gruppo di venti persone nel sito di Castrum Inu, messo ulteriormente in sicurezza (www.castruminui.blog.aruba.it). I due templi, non sono accessibili perché troppo scoscesi, saranno comprensibili attraverso un modello in scala creato apposta per la visita tattile. Sarà invece possibile toccare le vere strutture murarie e capire così la differenza tra un cocciopesto e un marmo, un blocco di tufo e un mosaico. A condurre il pubblico per mano lungo le forme, le curve e i segreti degli antichi vasai latini, ci ha pensato invece un artigiano che ha realizzato perfette riproduzioni delle ceramiche più preziose rinvenute tra le antiche rovine e le recenti, invadenti palazzine balneari.