L'avvocato Cannizzaro: perché si tace sulla desolazione dell'ex scuola elementare e sul fabbricato dell'Arci? «Si rimane perplessi per la "battaglia" intrapresa per imporre la demolizione di una "casetta" di 40 metri quadri su due piani». Dopo giorni di polemiche, l'avvocato Fabio Cannizzaro passa al contrattacco. Contro i giornali e contro il circolo Arci che aveva chiesto la demolizione dell'abitazione in questione, che si trova in località Le Pozze. «Sfidiamo chiunque ad individuare, indirizzando lo sguardo verso la località "Le Pozze", l'oggetto del contendere - scrive il legale -. Già questa considerazione riequilibra i concetti e rende la vicenda poco edificante per tutti coloro che ne stanno costruendo ad arte un caso». Secondo l'avvocato nella vicenda si sono registrate «artefazioni di realtà e di scatti fotografici». Cannizzarro ricorda «che la pratica è stata per quattro volte esaminata dalla Commissione Edilizia dal 1999 al 2004 e, soprattutto, che prima di rilasciare il permesso di costruire il Comune aveva acquisito il parere favorevole della Soprintendenza fiorentina per il vincolo paesaggistico esistente». Secondo il legale «non corrisponde a realtà neppure il muro innalzato che impedirebbe ai residenti la visuale verso Pistoia dal momento che nel punto in cui è stata scattata la foto esiste un vecchio edificio il cui tetto è stato accuratamente evitato. Al più avrebbe dovuto usarsi il singolare perché, se del caso, la "villa abusiva" copre la visuale ad una sola abitazione». Infine la deturpazione paesaggistica della zona: «L'associazione non ha nulla da dire sulla desolazione della ex scuola comunale? E sul fabbricato del Circolo Arci? Forse si "compiace" sul loro perfetto inserimento nel paesaggio e nell'abitato de "Le Pozze"?», si chiede Cannizzaro. «Le posizioni ora sono ben cristallizzate - chiude l'avvocato -: secondo i ricorrenti la "casetta" ben poteva essere costruita nella zona di completamento speciale Bs e non deborda da essa; secondo l'associazione "il terreno non poteva essere oggetto di costruzioni"; secondo il Comune al caso è applicabile l'art. 138 della legge 12005 sull'annullamento del permesso di costruire occorrendo verificare quanto la "casetta" debordi nella zona agricola per applicare la sanzione. Il Tar deciderà sulla legittimità dell'annullamento e sulla richiesta di risarcimento dei danni in caso di accoglimento del ricorso, dei quali, ovviamente, l'associazione non sarà chiamata a rispondere».
PISTOIA. La verità sulla demolizione della casa alle Pozze
L'avvocato Fabio Cannizzaro ha condotto una "battaglia" contro i giornali e il Circolo Arci per la demolizione di un'abitazione in località Le Pozze. Cannizzaro sostiene che la "casetta" di 40 metri quadri su due piani non deborda nella zona agricola e che il Comune non ha commesso errori nell'approvare il permesso di costruire. Secondo Cannizzaro, la pratica è stata esaminata dalla Commissione Edilizia e la Soprintendenza fiorentina ha espresso un parere favorevole per il vincolo paesaggistico.
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