Stanziati 45.000 euro: previsto ad ottobre anche un ciclo di conferenze Un progetto per rilanciare l'area archeologica di S. Vincenzino Una villa romana del I secolo dopo Cristo corredata di terme, fontane, portici ed ogni tipo di lusso appartenuta al console Decio Albino Cecina. Il parco archeologico di San Vincenzino conserva importanti resti di una sfarzosa residenza della Roma imperiale, rimasta in uso con diverse trasformazioni sino all'epoca tardo romana. Le rovine rappresentano un'importante testimonianza del nostro comune passato. Il sito archeologico è di proprietà comunale dal 1991 e gli scavi sono mantenuti e finanziati dalla facoltà di archeologia dell'università di Pisa. La prima parola va a Stefano Benedetti, sindaco del Comune: «La villa rappresenta la testimonianza più antica di vita sul nostro territorio» «Siamo impegnati in un programma di rivalorizzazione più ampio e che va oltre la messa a punto del parco archeologico; stiamo cercando di creare un percorso comune tra il museo della Cinquantina in villa Guerrazzi e l'esposizione "Privata Luxuria", che illustra alcuni aspetti del lusso domestico che connotava l'antica residenza, all'interno della villa rossa del parco». «Sono stati stanziati 45mila euro per il progetto - dice Michela Ghezzani assessore alla qualità del territorio -. Una parte del finanziamento di 45mila euro è fornito dalla Provincia, che si accolla circa il 30 delle spese. Sono in progetto anche una serie di concerti aperitivo per valorizzare ques'area d'importanza storica-culturale». «Abbiamo pensato anche una serie di iniziative rivolte al turista - sottolinea Nicoletta Taddei responsabile ai servizi del parco - concerti aperitivo e un ciclo di conferenze che partirà però ad ottobre. Come intervento di rivalutazione del parco, abbiamo fatto costruire delle tettoie per proteggere gli scavi dalle intemperie e stiamo cercando di rendere l'ambiente il più possibile accogliente. Il parco di S.Vincenzino è unico in tutta Italia, la sua cisterna interrata, destinata alla raccolta delle acque piovane, è un'opera di alta ingegneria». Il sito archeologico è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17 alle 21. Il costo del biglietto è di 5 intero e di 3 ridotto per ragazzi (6 - 18 anni) e per gli over 65.