Mostra dedicata alle influenze orientali sulla cultura dell'antico popolo Sabato l'inaugurazione La rassegna resterà aperta sino a ottobre Al Museo della Città e del Territorio dal 10 luglio prosegue il viaggio alla scoperta della civiltà etrusca. Dopo la passata edizione de "Le Notti dell'Archeologia", dedicata alla civiltà villanoviana e agli aspetti salienti dell'Età del Ferro in Etruria, si segue lo svolgersi diacronico della presenza degli etruschi in Italia, dall'Emilia Romagna alla Campania. La mostra è organizzata in collaborazione con la Soprintendenza e si inaugurerà sabato 10 alle 21 dopo una conferenza tenuta da Mariavittoria Guerini. L'intendimento è quello di fornire un panorama dell'orientalizzante etrusco, fase cruciale per la definizione della civiltà tirrenica che si svolge a partire dall'ultimo ventennio dell'8 secolo a.C. e per tutto il 7 secolo a.C., con il gusto delle classi abbienti e colte dell'Italia antica di ricercare e poi riprodurre oggetti, ma anche ideologie e costumi, propri dell'area del Vicino Oriente. Le élites etrusche recepiscono queste influenze con spirito di profonda partecipazione, tanto da permearne molti aspetti della società, dell'arte, e, in definitiva, della cultura nel suo insieme, anche attraverso una reinterpretazione originale e niente affatto pedissequa dei contenuti provenienti dal mondo orientale e dalla Ionia greca. È in questo momento che si consolidano le ricchezze nelle famiglie di imprenditori commerciali, in misura tale da poter parlare addirittura di principi etruschi. Non a caso sono proprio loro a conquistare l'egemonia sul mare, a sfruttare industrialmente le risorse minerarie e della terra, a favorire un intenso sviluppo delle attività artigianali, a consolidare traffici e scambi con tutto il bacino mediterraneo, e a dominare infine la nascente potenza di Roma tramite la dinastia dei Tarquini, gli ultimi re prima dell'avvento della repubblica. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre, il lunedì dalle 9 alle 12, dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 (chiuso il martedì).