Per festeggiare insieme ai romani il suo sessantesimo compleanno, che scoccherà il 30 settembre, Renato Zero aveva annunciato insieme al sindaco Gianni Alemanno una serie di sei concerti gratuiti a piazza di Siena, dal 29 settembre al 6 ottobre, scatenando la preoccupazione e lallarme degli ambientalisti per le sorti della storica villa, sottoposta alla ripetuta carica dei "sorcini" e gravata da strutture invasive. Da qui lapertura dellartista, pronto a rivedere il progetto, rendendolo meno impattante, e disponibile ad un confronto con le associazioni. Soddisfatto anche il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, che era intervenuto subito nella vicenda, unendosi allappello degli ambientalisti «Ho personalmente molto apprezzato - dichiara Giro - la risposta di Renato Zero alle associazioni ambientaliste e agli Amici di Villa Borghese. Il 12 luglio un tavolo tecnico, insediato presso la nostra Direzione regionale dei Beni culturali del Lazio, coordinata dal direttore Federica Galloni, valuterà il nuovo progetto presentato dai collaboratori di Zero, avendo ritenuto il primo troppo invasivo e imponente. Due sono le strade possibili ed egualmente praticabili - conclude il sottosegretario - un nuovo allestimento meno invasivo e più mite a piazza di Siena oppure un sito nuovo come quello proposto, sempre a Villa Borghese, ma al Galoppatoio, luogo altrettanto suggestivo, ma più praticabile in quanto interessato dai lavori per lampliamento del parcheggio ipogeo e zona comunque indicata come la più disponibile anche nel protocollo dintesa sottoscritto a febbraio tra MiBac e Comune di Roma sulluso delle aree pubbliche, teso a decomprimere la pressione degli eventi nellarea monumentale del centro storico». «Cari ambientalisti, amici del verde e del patrimonio naturale, - ha detto ieri Renato Zero agli Amici di Villa Borghese, Legambiente e Italia Nostra - sediamoci a un tavolo e proviamo ad arrivare ad una soluzione che garantisca la massima tutela di quel gioiello che è piazza di Siena». E gli ambientalisti ringraziano. «È un regalo che fai a noi, alla città e alle persone che ti vogliono bene - rispondono a Renato Zero le associazioni - e anche a te stesso, che a Roma sei tanto legato. Scoprirai una realtà che non immagini. E che forse colpirà anche il tuo cuore. Ti ringraziamo».