Via libera dal Cda alla nomina dei vertici dellente lirico, con il voto contrario dei rappresentanti del governo. E Renzo Fossati, manager Erg, è stato scelto come direttore generale E Giovanni Pacor il nuovo sovrintendente del Carlo Felice. Insieme a lui "governerà" il teatro Renzo Fossati come general manager. Sia Pacor che Fossati hanno raccolto cinque su sette voti del consiglio di amministrazione. I due consiglieri espressione del ministero, cioè Sergio Maifredi e Mario Menini si sono, infatti, espressi contro le nomine. Lintesa è arrivata in serata. E a Fossati, uomo Erg di fiducia di Riccardo Garrone, spetterà soprattutto il compito di mettere a posto i disastrati conti dellente lirico. E Giovanni Pacor il nuovo sovrintendente del Carlo Felice. Insieme a lui "governerà" il teatro Renzo Fossati come general manager. Sia Pacor che Fossati hanno avuto cinque voti a favore su sette del consiglio di amministrazione. I due consiglieri espressione del ministero, Sergio Maifredi e Mario Menini, hanno infatti votato contro le nomine. Lintesa arriva a tardissima sera, dopo che il pomeriggio trascorre a Tursi con gli ultimi tre contendenti - insieme a Pacor anche Claudio Orazi e Antonio Calbi - a spiegare davanti alla sindaco Marta Vincenzi e al consiglio di amministrazione al completo, riuniti nellufficio di rappresentanza del sindaco al piano nobile, non solo il loro curriculum professionale e artistico, ma anche la loro idea di teatro e, soprattutto, le loro valutazioni sul bilancio e sulla bozza di piano industriale. La scelta si è rivelata peraltro difficile vista la grande professionalità dei tre nomi rimasti, gli stessi peraltro che circolavano da giorni. Pacor, 53 anni, è attualmente sovrintendente allOpera di Atene, dopo molti anni come direttore artistico allArena di Verona. Oggi a mezzogiorno il nuovo sovrintendente si presenterà alla stampa e alla città, spiegando le sue strategie. Perché adesso bisogna lavorare, come già ieri mattina aveva ricordato Riccardo Garrone, consigliere di amministrazione: «Siamo in spaventoso ritardo per la programmazione del prossimo anno perché normalmente i teatri iniziano già a metterla a punto 18 mesi prima - ha detto commentando che ci si potrà dire sereni «solo quando il nuovo sovrintendente avrà cominciato a lavorare perché non è che il consiglio damministrazione, il presidente ed il sindaco siano intervenuti nella gestione del Carlo Felice. Il consiglio di amministrazione e il presidente hanno un ruolo e lamministratore delegato deve cominciare a entrare nel merito della struttura e valutarne le risorse, anche direttive, perché siamo in ritardo con la programmazione».