Il piano di Firenze Parcheggi prevede nuove strutture interrate. Raddoppio in vista per quello della Calza Un «serpentone» sotterraneo lungo 500 metri. E il maxi parcheggio sul lungarno della Zecca: un piano con quasi mille posti auto dalla torre alla Biblioteca nazionale. Ed è la proposta che, studio di fattibilità alla mano, Firenze Parcheggi suggerisce a Palazzo Vecchio: «E noi intendiamo partecipare alla gara, quando verrà lanciata», annuncia ai microfoni di Lady Radio lamministratore delegato della Spa Marco Carrai. Mandare sotto tutte le auto oggi in sosta a lisca di pesce è un «progetto ambizioso», dice Carrai intenzionato a discuterne con la soprintendenza il prossimo 19 luglio. Non lunico progetto però, perché Firenze Parcheggi conta di raddoppiare i posti auto del parcheggio della Calza, facendone il vero parcheggio a servizio dellOltrarno: un piano sotterraneo che aggiunga 218 posti ai 218 oggi esistenti in superficie sul lato interno delle mura di viale Petrarca. Ma che preveda anche lingresso da piazza Tasso, perché oggi lunico ingresso è da Porta Romana, troppo lontano per chi vive o lavora in San Frediano. Del resto, dopo aver già detto no ad un parcheggio sotto piazza DAzeglio, dopo aver espresso dubbi sullo scavo di piazza Indipendenza, tanto per citare due piazze individuate dal Piano strutturale, la soprintendenza si mostra cauta anche sullipotesi di realizzare un parcheggio sotto piazza del Carmine: condivisibile lidea di liberarla dalle auto ma estrema cautela sullo scavo, visti il patrimonio di affreschi esistente. E nella presunzione che il parcheggio sotto piazza del Carmine non verrà mai fatto, Firenze Parcheggi si prepara a trasformare la Calza nel parcheggio dellOltrarno. A nome della Spa, Carrai annuncia di voler partecipare, come soggetto privato, anche alla gara per il parcheggio sotto le Cure. La decisione spetta a Palazzo Vecchio, ricorda lamministratore delegato: «Ma ci stiamo preparando». Sempre a Lady radio, Carrai annuncia anche la realizzazione di un parcheggio sotto via de Bardi: un piccolo parcheggio pertinenziale, a servizio cioè dei soli residenti, di circa 100 posti auto. Si tratta di un piano che comporterà uno sforzo finanziario notevole, per una società che deve ancora pagare un conto salato per il «project-financing» dei parcheggi. Quanto? Secondo i conti fatti dallamministratore delegato Carrai, la Spa paga ogni anno a Firenze Mobilità, che è la società del «project-financing», qualcosa come 2 milioni di euro sotto forma di canone per la gestione dei parcheggi di piazza Alberti, della Fortezza e di piazza Beccaria. Una cifra ingente, di gran lunga superiore ai reali incassi derivanti dalla gestione, che Firenze Parcheggi proverà adesso a ridurre chiedendo un «accertamento tecnico preventivo», procedura prevista dal codice civile.