Firenze può dichiararsi parzialmente scampata all'onda di recessione che ha colpito il settore turistico nazionale, almeno per quanto riguarda il gradimento delle opere d'arte e la chiara intenzione dei visitatori a non farsi spaventare dall'euro quando è in gioco la cultura. Le cifre diffuse ieri dalla Soprintendenza al Polo Museale promuovono i musei statali presenti nella città gigliata registrando un aumento dell' 1, 82 nel mese di agosto, ovvero 449.184 visitatori rispetto ai 441.160 dello stesso periodo del 2003. Un lieve aumento che, secondo il soprintendente Paolucci «è la conferma che la recessione in atto e la generale crisi del turismo in Italia non hanno colpito Firenze». Nonostante l'ottimismo favorito dai dati, proprio il maggior museo fiorentino, la Galleria degli Uffizi, si aggiudica un brutto voto navigando in palese controtendenza. I tesori raccolti nelle splendide sale progettate dal Vasari hanno subito un calo del 2,55, passando dai 144.691 ingressi dell'agosto 2003 ai 141.001 del mese che si è appena concluso. Ricordiamo che recentemente Giuliano Urbani aveva lanciato l'allarme per i tagli ai fondi del Ministero per i beni e le attività culturali che potrebbero comportare in futuro «la chiusura degli Uffizi». Per capire da dove deriva l'aumento dei visitatori, bisogna dunque guardare altrove, forse non a caso ai musei che, nell'arco dell'anno, hanno arricchito l'offerta con mostre temporanee, invitando i turisti a viaggi paralleli al fianco delle consuete collezioni. La Reggia di Palazzo Pitti è riuscita a conquistare un posto privilegiato nel gradimento del pubblico, assieme alla meritata visibilità, andando a costituire per Paolucci «la novità più importante e consolante degli ultimi tempi». Proprio il successo di Pitti ha evitato che il mese di agosto si chiudesse in rosso a fronte del calo di affluenze in molti musei statali rispetto all'estate scorsa. Il boom generale delle sale di Pitti è variamente distribuito tra la Palatina, con il record dell'aumento del 40,45, vale a dire quasi 43mila ingressi contro i circa 30mila del 2003, poi il Giardino di Boboli e i Musei degli Argenti, con un aumento del 14,67, oltre 75mila visitatori contro 65mila, e infine la Galleria d'Arte Moderna con 35,13, passando da 3.498 a 4.727. Oltre gli Uffizi, i risultati negativi hanno riguardato il museo di San Marco (- 5,47), le Cappelle Medicee (- 0,75) e il Bargello (-4,13). L'altra grande novità nella rosa dei promossi è costituita dalla Galleria dell'Accademia, che può contare sulla residenza del David di Michelangelo, «l'uomo più bello del mondo», nelle parole dello stesso Paolucci, restituito a nuova vita dopo gli interventi di restauro e pulitura terminati in maggio, e in attesa delle celebrazioni per il suo cinqueentenario che cadrà l'8 settembre. L'Accademia ha registrato un aumento del 5,09, tradotto in 112.162 visitatori, addirittura il 5,432 in più rispetto all'agosto del 2002. Ciò significa che la casa del David si è piazzata al secondo posto subito dopo gli Uffizi nella classifica dei musei statali fiorentini più amati da italiani e stranieri.