Per la lottizzazione in riva al Lago di Mezzo serve la valutazione d'impatto ambientale (Via). I giudici hanno rigettato anche le conclusioni della perizia di Fabio De Santis - l'ex provveditore alle opere pubbliche di Toscana, Umbria e Marche arrestato per lo scandalo degli appalti del G8 - che giudicava inutile tale valutazione. Per la lottizzazione Lagocastello è necessaria una valutazione di impatto ambientale. Dunque, erano nel giusto la Regione e il Comune che l'avevano imposta e nel torto l'immobiliarista Muto, che ha rifiutato l'ipotesi di tale valutazione. Questo il succo della sentenza del Consiglio di Stato depositata ieri e che chiude uno dei due procedimenti in corso sulla lottizzazione. Viene contraddetto il perito Fabio De Santis ex provveditore alle opere pubbliche di Toscana, Umbria e Marche (arrestato per lo scandalo G8) che nella sua verificazione aveva scritto che la Via non è necessaria perché l'area non può ancora essere considerata urbana. Di tutt'altro avviso il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi dopo che il Tar di Brescia nel 2006 aveva affermato la necessità della Via, ma rilevato un difetto nella procedura seguita dalla Regione (invalidandone la delibera). Che cosa dicono i giudici? Che la tutela del paesaggio e dell'ambiente è un «valore primario e assoluto» riconosciuto dalla Costituzione e non riducibile al solo lato urbanistico. Agendo in ragione di questo principio, l'ente pubblico gode di un'ampia discrezionalità tecnica. Lo sbancamento dell'area prima dell'interruzione dei lavori (Pnt) Lo sbancamento dell'area prima dell'interruzione dei lavori (Pnt) «L'avvenuta edificazione di un'area immobiliare o le sue condizioni di degrado - scrivono - non costituiscono ragione sufficiente per recedere dall'intento di proteggere i valori estetici o culturali a essa legati». Quanto alla natura dell'area di strada Cipata, male ha fatto De Santis a decidere basandosi sui principi urbanistici e il codice della strada. Per i giudici non è nemmeno rilevante valutare l'area sulla base della destinazione urbanistica o sulla presenza di opere di urbanizzazione. La zona di Strada Cipata, invece, prospiciente al centro storico e al Ducale e che si affaccia sul Mincio, ha in sé una propria valenza ambientale, storica e paesaggistica, anche se resta una sorta di ponte tra il centro e i nuovi agglomerati urbani. Dunque, la Via è necessaria. (06 luglio 2010)
CASE A STRADA CIPATA - Il Consiglio di Stato boccia il ricorso della Lagocastello
Il riassunto è il seguente:
Il Consiglio di Stato ha rigettato le conclusioni di Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche di Toscana, Umbria e Marche, che giudicava inutile la valutazione d'impatto ambientale (Via) per la lottizzazione in riva al Lago di Mezzo. I giudici hanno affermato che la tutela del paesaggio e dell'ambiente è un valore primario e assoluto riconosciuto dalla Costituzione e non riducibile al solo lato urbanistico. La zona di Strada Cipata, prospiciente al centro storico e al Ducale, ha in sé una propria valenza ambientale, storica e paesaggistica. La sentenza chiude uno dei due procedimenti in corso sulla lottizzazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo