CASSANO IONIO Discreta affluenza al museo e al parco del Cavallo: presenze in crescita, confermata la tendenza della vacanze culturali. Ma il patrimonio non è stato ancora adeguatamente valorizzato CASSANO IONIO Presenze in aumento nell'estate per il museo nazionale archeologico della Sibaritide e il parco che conserva i resti magnogreci di Sybaris e Turi, e romani di Copia. Da giugno ad agosto le statistiche raccontano di una impennata di visitatori anzitutto nell'area archeologica. Ma tra marzo e maggio una situazione analoga ha interessato il museo, che ha registrato circa 1.000 presenze in più dell'anno scorso. In pratica, il 2004 si sta rivelando un anno di aumento generalizzato in entrambe le ricchezze archeologiche della Piana: gemme di impareggiabite valore» e bellezza, purtroppo non sempre adeguatamente valorizzate da chi ha la responsabilità politica di farlo. La Sibaritide si muove in linea col resto d'Italia e della Calabria, vittima di un calo evidente nel turismo balneare ma con aumenti su tutta la lìnea quando si parla di vacanze culturali. L'archeologa responsabile dell'Ufficio scavi di Sibari, Silvana Luppino, snocciola con comprensibile soddisfazione le cifre che raccontano l'exploit registrato tra il primo giugno e il 31 agosto. Complessivamente, i visitatori del museo nazionale della Sibaritide sono rimasti stabili attorno alle 6.600 unità. Sono lievitati e di molto, invece, quanti si sono mossi tra i resti magnogreci e romani dell'area archeologica: dai 5.775 del 2003 ai 7.293 di quest'anno, con un aumento di 1.518 persone volendo essere precisi. I dati più positivi sono riferiti ad agosto, che per l'area archeologica è stato un vero e proprio mese boom. A parere di Silvana Luppino l'incremento si spiega anzitutto con le rappresentazioni teatrali (5 in totale, 1 a fine luglio e 4 ad agosto) ospitate dal "Parco del cavallo". Appuntamenti di qualità, che hanno avuto grande successo di pubblico, oltre che di critica, richiamando nel volto più affascinante e antico della Sibaritide migliala di persone: «La rappresentazione del tre agosto, ad esempio, ("Le tre monete" dì Plauto, ndc) ha sfiorato le 1.200 presenze. Cifre importanti sono state toccate anche il 27 luglio (la serata inaugurale con "Le donne in assemblea" di Aristofane) e il 28 agosto ("La donna di Samo" di Menandro). Molta gente chiedeva di visitare gli scavi (illuminati e quindi autentico spettacolo a cielo aperto) la sera stessa, prima e dopo lo spettacolo, ma ovviamente non è stato possibile. Il teatro ha avvicinato all'area archeologica un pubblico più vasto del solito, con frutti evidenti. Complimenti e grazie a chi ha voluto questa splendida iniziativa». L'archeologa non nasconde i sacrifici cui è stato costretto lo scarno personale a disposizione di museo e parco archeologico: Ecco i numeri in dettaglio. A giugno il museo ha registrato 1.872 presenze mentre il parco 2.041 con 800 presenze in più rispetto al 2003; a luglio 1.909 al museo e 1.724 al parco; ad agosto 2.798 al museo e 3.528 al parco archeologico.