In tre serate speciali, infatti, il 13, il 20 e il 28 luglio, il messaggio video a prendersi cura della bellezza del luogo in cui viviamo, e a riappropriarsene come un primo gesto damore, introdurrà unantologia di immagini storiche di Bologna attinte allarchivio fotografico della Cineteca. «Ogni anno - racconta il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli -chiediamo alla Sovrintendenza lautorizzazione ad allestire lo schermo sul Crescentone. Quasi una formalità, se si escludono gli anni della soprintendente Ferrari, che addirittura lo trovava deturpante. La soprintendente Paola Grifoni, viceversa, e per nostra fortuna, ha colto il valore culturale e sociale dellevento e lo ha scelto per trasmettere il suo appello contro il disamore dei bolognesi». «Appena sono arrivata - conferma Paola Grifoni - mi ha colpito questabbandono da parte degli abitanti. Una sorta di fatalismo con cui i bolognesi accettano le brutture, la sporcizia, il degrado. Ci vuole unassunzione di responsabilità individuale. Banalmente, basterebbe non fare negli spazi pubblici quel che non si farebbe in casa propria. Io, ad esempio, sono una fumatrice e dopo aver notato la mancanza di posaceneri in diversi luoghi della città, giro sempre con uno portatile in tasca». Un altro esempio? «La sera de La regina dAfrica - svela Farinelli - passeggiavo in piazza quando ho udito un papà spiegare al suo bambino con orgoglio: "questo, è un film restaurato dalla Cineteca di Bologna", con un moto di appartenenza, come è giusto che sia, che mi ha fatto davvero piacere». La verità, come racconta ancora Bergonzoni nel suo videomessaggio, è che «A Bologna si stimano 400mila abitanti. Alcuni non si stimano». Gli altri rispondano allappello. (e. g.)
Ama la tua città, il decalogo di Bergonzoni
In tre serate speciali, il 13, il 20 e il 28 luglio, il messaggio video "Prenditi cura della bellezza del luogo in cui viviamo" sarà proiettato sullo schermo del Crescentone a Bologna. Il video è un'antologia di immagini storiche di Bologna attinte all'archivio fotografico della Cineteca. Il direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli, ha chiesto l'autorizzazione all'allestimento dello schermo ogni anno, tranne che negli anni della soprintendente Ferrari, che lo trovava deturpante. La soprintendente Paola Grifoni ha invece colto il valore culturale e sociale dell'evento e lo ha scelto per trasmettere il suo appello contro il disamore dei bolognesi.
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