A marzo, dopo l'ennesimo episodio di vandalismo, don Piero Rattin era stato netto: «Quattro anni di lavori per il restauro della chiesa di Sant'Apollinare sono tanti. Da troppo tempo celebro la messa in un tendone». Destra Adige La chiesa di Sant'Apollinare e sulla sinistra il tendone (Rensi) Ora, a pochi giorni dalle tradizionali feste di Sant'Apollinare (in programma dal 23 al 25 luglio), il parroco di Piedicastello torna a sollevare il problema, ribadendo il disagio per la situazione del rione nel libretto della manifestazione: un richiamo senza toni polemici, ma non meno deciso del precedente. «Ormai da quattro anni la celebrazione liturgica delle feste del nostro patrono Sant'Apollinare ha luogo nella "provvisoria" chiesa-tenda allestita nell'area verde a fianco della chiesa in ristrutturazione» scrive il parroco nel suo saluto. E prosegue: «Purtroppo i lavori di restauro, con tutti gli scavi archeologici, non fanno ancora intravedere un "traguardo" certo». Accanto, nella stessa pagina, una eloquente foto: il tendone bianco in primo piano e, sullo sfondo, la chiesa chiusa da anni. «I lavori conferma don Rattin si stanno protraendo all'eccesso. Si sta procedendo a rilento». Vedere una fine, in questo quadro, per il parroco è difficile: «Ci hanno detto che i cantieri si concluderanno entro Natale. Ma non hanno specificato di quale anno. Penso che ci vorrà almeno un altro anno di lavori». A cercare di tranquillizzare la comunità del rione al di là dell'Adige è però l'assessore provinciale alla cultura Franco Panizza, che chiede ancora pochi mesi di pazienza. «Fin dall'inizio dei lavori sottolinea Panizza era stata evidenziata la complessità dell'intervento, stante le notizie dei rinvenimenti archeologici a Piedicastello e l'importanza della chiesa». L'assessore punta l'attenzione sulla decisione di abbassare la pavimentazione interna della chiesa alle quote trecentesche: «Questa decisione, che ha comportato l'allungamento dei tempi, l'incremento dei costi e le comprensibili difficoltà della comunità offrirà, alla fine dei lavori, un complesso monumentale di eccezionale interesse culturale il cui recupero, realizzato anche attraverso l'attività di ricerca archeologica, ha consentito la raccolta di informazioni di straordinario interesse storico». Quindi, i tempi: «Si ribadisce l'eccezionalità dei lavori in programma, che hanno implicato e implicano difficili scelte di intervento». Panizza traccia il quadro: «Tra le opere da completare vi sono in particolare gli impianti, le nuove pavimentazioni e il restauro degli altari. Come ogni restauro, anche questo è ricco di incognite: nelle scorse settimane sono state individuate importanti testimonianze pittoriche sino ad oggi ignorate». Poi conclude: «Le indagini archeologiche stanno volgendo al termine. Compatibilmente con l'innalzarsi della falda acquifera dell'Adige, l'ultima fase dell'intervento è programmata per il prossimo mese di agosto».
TRENTO Sant'Apollinare, don Rattin insiste Lavori a rilento
A Piedicastello, la chiesa di Sant'Apollinare è stata chiusa per lavori di restauro per quattro anni. Il parroco, don Piero Rattin, ha ribadito il disagio per la situazione del rione e ha richiesto una soluzione definitiva. L'assessore provinciale alla cultura, Franco Panizza, ha chiesto di avere pazienza e ha sottolineato l'eccezionalità dei lavori, che includono la ripavimentazione e il restauro degli altari. Le indagini archeologiche stanno per concludersi e l'ultima fase dell'intervento è programmata per agosto. La chiesa è stata utilizzata come tendone per le celebrazioni del patrono Sant'Apollinare.
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