Rampa per i disabili al Duomo Un concorso per architetti metterà fine all'annoso disagio Accordo fra Soprintendenza, Curia e Ordine grossetano Sarà bandito a breve, aperto a professionisti di tutta Italia Dopo il secco no alla scalinata laterale, ora c'è accordo per una soluzione "bella" e condivisa Cercasi architetti per rendere il Duomo accessibile ai disabili. Sarà un concorso di idee a stabilire la miglior rampa d'accesso per disabili al Duomo di Grosseto, e le proposte dovranno rigorosamente arrivare dagli architetti (grossetani e non solo). Da Siena è la soprintendente per i beni architettonici e paesistici di Siena e Grosseto, Emanuela Carpani, a spiegare di aver «appena coinvolto l'ordine di Grosseto per risolvere una volta per tutte il problema del mancato accesso dei disabili in Cattedrale. Una formula - prosegue - sulla quale il vescovo concorda e ne siamo lieti. Ma anche il presidente dell'ordine degli architetti, Pietro Pettini, è ben contento di condividerla». Un percorso che si annuncia complesso com'è stato tortuoso fino a oggi, visto che i mesi scorsi la Soprintendenza aveva bocciato senza appello il progetto di recupero della scalinata ottocentesca intorno alla Cattedrale, presentato dall'architetto Alberto Vero per conto della Curia ma giudicato troppo "impattante". Era stata la stessa Soprintendenza a suggerire il piano "b": quello di una «rampa d'accesso meno impattante di una scalinata e progettato nei minimi dettagli», che concili la questione dell'accessibilità con la salvaguardia del monumento. L'idea ha trovato d'accordo la Curia e l'intesa sembra raggiunta su tutto. D'altra parte «vogliamo che i nostri amici in carrozzina entrino dalla porta principale e non debbano passare dai percorsi alternativi o dalla sagrestia - dice il vescovo Agostinelli - e questo sarà possibile costruendo una rampa di minor impatto rispetto al progetto principale. Oggi crediamo di essere a un buon punto. Anche la Soprintendenza è ben disposta e aspettiamo di iniziare quanto prima i lavori». Tutti d'accordo anche sullo "strumento": il concorso di idee dal quale scaturirà la migliore rampa possibile. Per bandire il concorso la Soprintendenza (tramite il distaccamento grossetano e il funzionario Vanessa Mazzini) ha infatti chiesto la collaborazione dell'ordine degli architetti di Grosseto che si è detto subito disponibile a stendere il bando. E anche se l'intesa deve essere formalizzata ci sono tutte le condizioni per farlo e sbrigare il tutto in pochi mesi. Il presidente dell'ordine, Pietro Pettini, conferma la totale disponibilità. «Siamo contenti di dare una mano alla Soprintendenza e alla Curia per risolvere un problema importantissimo per la città e per i fedeli». Il bando - prosegue Pettini - sarà aperto non solo ai 400 iscritti all'ordine maremmano, ma (senza limiti geografici) anche a professionisti, rigorosamente architetti, del resto d'Italia. Insomma: l'ordine degli architetti sarà "l'esecutore materiale" del bando per conto della Soprintendenza eo della Curia vescovile" (il soggetto "banditore" deve essere deciso). Il testo dovrà essere «molto articolato e individuare l'oggetto, la modalità, i tempi, i materiali più idonei e molto altro ancora». La commissione giudicatrice sarà composta dai vari soggetti interessati, come la Soprintendenza stessa, la Curia, il vescovo o l'ordine degli architetti, i quali "potranno" individuare un vincitore e quindi il miglior progetto di rampa per disabili. Ma - puntualizza ancora il presidente - in questo caso "potranno" e non "dovranno" è il verbo da usare visto che «non necessariamente, dal confronto tra i progetti, potrebbe emergere quello giusto. Data la complessità della materia, è stato deciso di non procedere con l'affidamento diretto dell'incarico progettuale, ma di produrre più elaborati possibile (in forma anonima) e mettere tutti gli architetti in condizione di partecipare per trovare la soluzione più adatta». Ammesso che finalmente - dopo dieci anni - una soluzione si trovi.
GROSSETO. Rampa per i disabili al Duomo Un concorso per architetti
La Soprintendenza per i beni architettonici e paesistici di Siena e Grosseto, la Curia vescovile e l'Ordine degli Architetti di Grosseto hanno raggiunto un accordo per creare una rampa d'accesso per disabili al Duomo di Grosseto. Il concorso di idee sarà bandito a breve e sarà aperto a professionisti di tutta Italia. La Soprintendenza ha già coinvolto l'Ordine degli Architetti per stendere il bando e la commissione giudicatrice sarà composta dai vari soggetti interessati. Il progetto dovrà essere anonimo e tutti gli architetti potranno partecipare per trovare la soluzione più adatta. La soluzione finale sarà scelta dalla commissione giudicatrice.
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