Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Giuliano urbani, sta per firmare il decreto attuativo sulla costituzione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Lucca. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal sindaco di Lucca, Pietro Fazzi, che dal 2002 segue con attenzione l'iter che porterà alla nascita della nuova soprintendenza: un ufficio dotato di competenze specifiche e non più un'appendice dipendente da Pisa. «È un grande risultato per la città e per il territorio. Un risultato ottenuto grazie all'impegno, ancora una volta, del Presidente del Senato, Marcelle Pera - ha detto Fazzi, commentando la notizia -. La nuova Soprintendenza non rappresenta soltanto un atto formale di separazione di competenze territoriali nell'ambito della tutela, della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio dei beni culturali. La nascita della Soprintendenza a Lucca deve essere funzionale ad una nuova mentalità di intendere e di agire nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio e comporta una profonda consapevolezza e conoscenza dei problemi, una volontà politica di indirizzo coordinato degli interventi, della loro priorità e gerarchla, e insieme la responsabilità amministrativa delle decisioni e dei loro effetti sulla comunità amministrata». Una soddisfazione, quella di Fazzi, ancora più accentuata dai timori che l'istituzione delle soprintendenze regionali e le recenti riforme attraverso le quali il ministero sta riorganizzando il settore della cultura avrebbero accentrato le competenze proprie del livello provinciale presso un unico ufficio regionale. «Una situazione - ha sottolineato il sindaco di Lucca - che potrebbe allontanare il potere decisionale dai luoghi in cui si trovano i beni artistici e architettonici, con il rischio di abbassare il livello di tutela e di salvaguardia del patrimonio culturale». Secondo Fazzi la nascita della nuova struttura amministrativa «non è solo un atto formale di separazione di competenze territoriali, o una questione di prestigio. È una grande occasione per il patrimonio artistico lucchese, per il recupero e il riuso dei beni architettonici e il rilancio degli apparati museali».