Donati (Udc) replica all'architetto del Comune Se mi vuole querelare faccia pure, ma dovrà portare le prove delle sue affermazioni: ci ha definito mafiosi CASTIGLIONE. Querele e controquerele. Potrebbe continuare a suon di carte bollate il botta e risposta fra il consigliere dell'Udc Stefano Donati e l'architetto Claudio Gariboldi, dirigente dell'ufficio tecnico di Castiglione. Donati aveva espresso il suo pensiero sull'operato della giunta Faenzi sulla trasformazione delle Rta in civili abitazioni, rispondendo anche a Gariboldi, che aveva attaccato i fuoriusciti dalla maggioranza. Gariboldi, nella sua risposta, ha preannunciato poi di querelare il consigliere comunale. Scrive ora Donati: «Il sottoscritto non ha mai attaccato ma solo risposto alle pesanti provocazioni politiche ed inesattezze inviate alla stampa dal dirigente dell'ufficio Urbanistica che, nonostante la sua posizione di dipendente comunale, si è schierato politicamente a favore della maggioranza del PdL, che governa il Comune gettando addosso a tre consiglieri comunali, che non hanno condiviso una trasformazione urbanistica perché contrari agli interessi di Castiglione della Pescaia, gli appellativi più sconcertanti ed offensivi». Nella sua disanima, Donati sottolinea le inesattezze espresse da Gariboldi: «Siamo stati chiamati transfughi politici, cioè traditori, rinnegati e sleali nei confronti dei loro partiti per collaborare con la parte avversa. Ci hanno chiamato componenti della triade, cioè la più sanguinosa e criminale organizzazione mafiosa intercontinentale. E poi Tenores, cioè "raccontaballe", che a mezzo delle loro chiacchiere confondono le idee altrui per i loro scopi. E reduci, cioè rientrati nella maggioranza che governa il Comune. Tutto falso, tutte bugie! Questo signore si rivolga pure ai suoi avvocati per sporgere querela. Dovrà portare le prove di quanto ha dichiarato. Sappia che esistono anche le contro-querele». Continua la nota di Donati: «Ciò che comunque appare strana è la tempistica degli avvenimenti contestuali sia alla mia richiesta di chiarimenti in consiglio comunale circa il metodo oggettivo applicato (tabelle parametri), e per stabilire i criteri di compensazione eo perequazione, sia perché l'architetto Gariboldi ha aumentato i costi delle trasformazioni edilizie in questione di ben 11 milioni 856.519,79 euro di spese inesistenti. Da sei mesi sto ancora aspettando la risposta». L'ex assessore alle partecipate chiude con altre precisazioni: «Inoltre, per dovere di rettifica, faccio presente che il tecnico comunale in questione per due volte alla settimana di presenza in Comune, costa ai cittadini castiglionesi ben 60 mila 240,40 euro. Concludendo, anche se le elezioni comunali a Castiglione della Pescaia sono prossime, ma pur sempre lontane, (sembra che solo per Gariboldi sia iniziata la campagna elettorale) non ritengo corretto che a tracciare le future alleanze politiche sia il tecnico comunale. Le decisioni da me prese sono sempre state deliberate dal direttivo del mio partito che le ha condivise con altri gruppi politici e le future alleanze, perciò, verranno stabilite nel momento in cui ci saranno le condizioni per poterlo fare».