In piazza Scala le associazioni per fermare il cemento Mentre in aula i consiglieri comunali si prepareranno a una lunga notte di battaglia - la seduta di domani durerà 25 ore consecutive - , fuori da Palazzo Marino i comitati cittadini protesteranno contro il Piano di governo del territorio che lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli sta cercando di far approvare da settimane. Lappuntamento per tutti quelli che si vogliono «opporre a questo piano che prevede di aggredire Milano con 23 milioni di metri cubi di cemento, pari a 220 grattacieli Pirelli», come si legge nella nota, è alle 18 in piazza della Scala. Ci saranno quelli dellassociazione Vivi e Progetta unaltra Milano, il cui appello contro il piano urbanistico continua a raccogliere adesioni fra la società civile - tra i firmatari ricordiamo Franca Rame e Dario Fo, Guglielmo Mozzoni, Vittorio Gregotti, Gae Aulenti e Arnaldo Pomodoro - , ma anche molti comitati di quartiere come la Rete dei comitati milanesi, il comitato "I mille Isola", Cittadinanza metropolitana, quello del quartiere Salomone, lassociazione culturale Union e altri ancora. Decine di sigle slegate dalla politica per una protesta a cui hanno però aderito anche i partiti. Tra cui il Pd che, dopo laccordo andato in fumo con la maggioranza che doveva portare alladozione del Pgt il 28 giugno scorso, ora conduce lostruzionismo in aula (la seduta di domani è la cinquantunesima). «I comitati chiedono alla giunta di voltare pagina e rinunciare al Piano - commenta Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio - . Mi auguro che il centrodestra sia in grado di ascoltare i cittadini. Perché questa battaglia parte dai quartieri non dai partiti». E aggiunge: «È sempre più difficile arrivare allapprovazione del Pgt in questo mandato. Dal 2011, chi governerà, dovrà riscrivere il Pgt». In piazza, fra gli altri, ci saranno anche rappresentanti dellItalia dei Valori, della Lista Fo, di Milano Civica e della Sinistra Ecologica. Tutti uniti per denunciare che «verrà forse salvato il Parco Sud, ma che tutti gli abitanti di Milano rischieranno di essere ancora più accerchiati dal cemento in una città già tropo densa» e chiedere, al contrario, «più verde e importanti quote di edilizia sociale». E nonostante «la dura battaglia condotta in consiglio dalle opposizione, i risultati ottenuti non rendono il Pgt compatibile con gli interessi della città». Intanto i lavori dellaula procedono. Domani il consiglio si riunisce di nuovo con una seduta fiume che terminerà alle 15.30 di martedì (25 ore di fila). E ancora dibattito mercoledì, giovedì e venerdì. La speranza di Masseroli, a questo punto, è di chiudere entro lunedì 12, ma dopo le dichiarazioni sul Parco Sud di Ligresti e Podestà le posizioni si sono molto irrigidite e il dialogo fra maggioranza e opposizione sembra fermo.
MILANO - URBANISTICA. Dibattito in aula, protesta fuori domani la giornata del Pgt
In piazza Scala, alle 18, si terrà un appello contro il Piano di governo del territorio di Milano, che prevede l'aggiunta di 23 milioni di metri cubi di cemento. L'appello è organizzato dalle associazioni Vivi e Progetta unaltra Milano, Rete dei comitati milanesi e altri comitati di quartiere. I partiti, tra cui il Pd, hanno aderito alla protesta. I comitati chiedono alla giunta di voltare pagina e di rinunciare al Piano. In aula, il consiglio comunale si riunirà per una seduta di 25 ore consecutive, iniziando domani. I lavori dell'aula procedono, con dibattiti mercoledì, giovedì e venerdì.
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