Ci vorranno 15 mesi per completare i lavori di recupero con una spesa di un milione e 800mila euro Il Comune vuole aprire il cantiere all'inizio dell'anno prossimo Alla fine l'edificio sarà adibito a museo con sale per mostre Prenderà il via a fine anno il completamento del restauro di Palazzo Bottagisio. L'edificio, che l'11 luglio 1859 ospitò gli imperatori Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe d'Austria, rimarrà dunque chiuso nel corso dei festeggiamenti del 150 dell'Unità d'Italia, previsti la prossima primavera. In municipio, tuttavia, assessore e tecnici assicurano che, in occasione dell'anniversario, al pubblico sarà consentito l'accesso alla "sala del trattato", già restaurata lo scorso anno. Fu lì che, oltre un secolo e mezzo fa, i due sovrani discussero i preliminari della pace, che pose fine alla Seconda guerra d'indipendenza. Inizialmente, l'avvio del terzo stralcio del recupero della parte nobile dell'edificio, fu previsto per l'autunno scorso. Alcuni dettagli e accorgimenti hanno portato solo ora alla definizione del progetto esecutivo. «Il piano è pronto per essere approvato in giunta», assicura Luca Zamperini, assessore al patrimonio, «ed ha già ottenuto, per la parte museale, il parere favorevole dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Abbiamo lavorato alla puntualizzazione di alcuni particolari impiantistici, come l'installazione di un ascensore per disabili, la climatizzazione e la rilevazione degli incendi». Sulla tempistica Zamperini precisa: «L'obiettivo è approvare il progetto e procedere al più presto con il bando. Dopo la pubblicazione dell'avviso, saranno necessari 3-4 mesi prima dell'affidamento dei lavori. Vorremmo aprire il cantiere nei primi giorni del 2011». Il terzo stralcio, di un milione 800 mila euro (di cui 600 mila coperti dalla Fondazione Cariverona), toccherà le stanze del primo piano, che danno su via della Pace, e il sottotetto. Tra le operazioni previste c'è il rinforzo dei solai. Tutto l'intervento durerà 15 mesi. «La riqualificazione più consistente riguarderà gli affreschi», prosegue l'assessore, «e necessiterà di un'autorizzazione speciale da parte della Soprintendenza ai beni etnoantropologici ed artistici». Completato il restauro, tutto il palazzo sarà destinato a museo. «Distribuiremo al livello superiore i cimeli dell'esposizione risorgimentale», sottolinea Zamperini, «e il piano terra resterà a disposizione per le mostre di prestigio». Durante il recupero la "sala del trattato" e la stanza adiacente, già riqualificate lo scorso anno, verranno sigillate, sia per garantire la sicurezza, sia per evitare che la polvere del cantiere intacchi le superfici restaurate. «Faremo il possibile per rendere accessibile la sala in occasione dei festeggiamenti del 150 dell'Unità nazionale», promette l'assessore, «anche se, prima di tutto, garantiremo l'incolumità di addetti e visitatori». Con la definizione del terzo stralcio del restauro, il Comune sta redigendo la versione definitiva del piano economico per la sistemazione del resto del complesso del Bottagisio. «Tra le aree sui cui si dovrà intervenire ci sono l'edificio che divide la corte», osserva Zamperini, «la limonaia, la zona di via della Pace e l'ala che un tempo ospitava un negozio di dischi. Cercheremo di individuare spazi funzionali per una valorizzazione immediata, da effettuare con l'ausilio di partner privati».