Martedì lesame dei contendenti alla carica di Sovrintendente. Accanto a Pacor ora cè Orazi. Deloitte sta valutando le carte lasciate dallex commissario "In rosso i numeri di Atene", laccusa che circola contro il favorito. In "pole" i nomi dellArena ANCORA quarantotto ore per svelare il nome del nuovo Sovrintendente del Carlo Felice, mentre si scatenano già i veleni contro il candidato più lanciato, e altri curricula si stanno accumulando sul tavolo del consiglio di amministrazione. Ma il colpo di teatro, a questo punto, è che chiunque sia il signore - nomi femminili tra gli aspiranti non ne risultano - pronto a sedersi sulla poltrona di comando dellOpera, dovrà vedersela subito con le carte su cui stanno lavorando i revisori della Deloitte, la società internazionale di auditing che, su incarico del nuovo consiglio di amministrazione (che lha scelta dopo aver sondato anche altre tre società), non solo sta valutando la salute finanziaria del Teatro dopo la partenza del commissario straordinario Francesco Ferrazza, ma anche la validità e la congruità di una serie di contratti stipulati durante il periodo commissariale anche per figure strategiche. Conti e contratti sono sotto la lente in questi giorni, e gli analisti di Deloitte daranno un parere finale entro la metà di agosto. Torniamo ai nomi: i due più accreditati, per strade diverse, arrivano dallArena di Verona. E se quello di Giovanni Pacor, attuale sovrintendente dellOpera di Atene dopo aver lavorato a Verona, era già noto e resta quello con più probabilità, loutsider potrebbe essere Claudio Orazi, già sovrintendente allArena e poi con lo stesso incarico allo Sferisterio di Macerata. Abile nelle relazioni sindacali, si dice, sarebbe gradito anche alla minoranza "ministeriale" o almeno ad una parte di essa; che invece non gradirebbe veder arrivare Pacor, che non dispiacerebbe invece a Marta Vincenzi e a chi lo ha già visto lavorare al Carlo Felice, in collaborazione con lex direttore artistico Cristina Ferrari, per lArianna a Nasso. Pacor sarebbe un passo avanti agli altri, ma nei suoi confronti sono già circolati veleni sulle sue capacità gestionali: riguardanti essenzialmente il "buco" nelle casse dellOpera di Atene. Che peraltro, va detto, si è vista tagliare a metà i finanziamenti per la grave crisi economica del paese ellenico, elemento che mette in diversa luce ogni valutazione. Insieme a Pacor e Orazi, martedì sfileranno davanti al consiglio di amministrazione anche Antonio Calbi, una consolidata carriera nel mondo della prosa e nel management degli spettacoli (incarico che ricopre al Comune di Milano, dove fu chiamato da Vittorio Sgarbi) apprezzato soprattutto da Sergio Maifredi, consigliere indicato dal ministro Bondi; tra gli esaminandi anche Duccio Cucchi, manager fiorentino con una lunga collaborazione a supporto del Maggio Musicale. Sullo sfondo restano infine i nomi di Francesco Ferrazza, gradito allaltro consigliere ministeriale, Mario Menini, e del maestro Gianluigi Gelmetti, per i quali però non sembra prevista laudizione. Marta Vincenzi, sindaco e presidente del cda, vorrebbe arrivare a una nomina condivisa il più possibile, se è praticamente certo che lunanimità non verrà raggiunta. Il candidato dovrò però mostrare sia certezze di una carriera lunga e consolidata in Italia e allestero e specificatamente nel mondo della lirica, capacità di relazioni industriali, ma anche limpegno a muoversi nelle linee indicate dal piano industriale. Mentre Riccardo Garrone, dal canto suo, punta soprattutto a un elemento: le capacità manageriali. E a Marta Vincenzi sta a cuore non creare dissidi con il consigliere privato, tra i più preziosi.
Carlo Felice, un outsider tra i veleni sotto osservazione conti e contratti
Martedì si svolgerà il lesame dei contendenti alla carica di Sovrintendente del Carlo Felice. I candidati sono Pacor, Orazi, Calbi, Cucchi e altri. La società Deloitte sta valutando le carte lasciate dal commissario Francesco Ferrazza. I revisori della Deloitte valuteranno la salute finanziaria del Teatro e la validità di contratti stipulati durante la commissariale. I nomi più accreditati arrivano dall'Arena di Verona. Pacor è considerato il favorito, ma ci sono veleni sulle sue capacità gestionali. Marta Vincenzi vorrebbe una nomina condivisa.
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