I lavori nella sala Giulio Cesare sede del Consiglio comunale Via gli storici banchi voluti da Nathan. Le critiche del Pd Contrapposti allinglese, prima. Semicircolari alla francese, poi. Gli scranni dellAula Giulio Cesare del Campidoglio, sede del consiglio comunale, cambiano forma. I lavori sono in corso per i festeggiamenti per Roma Capitale a settembre, con la visita del presidente Napolitano. Ma cè chi giudica lintervento per niente filologico e bolla la scelta come infondata quanto a storia politica. Solleva il caso, e annuncia uninterrogazione parlamentare, Roberto Morassut, che ha frequentato quelle stanze per anni: «È una decisione grave della giunta Alemanno: si spendono soldi pubblici in questo momento di crisi per unopera inutile con un atto di insensibilità politica e culturale». LAula consiliare strutturata "allinglese" come volle Ernesto Nathan, sindaco di Roma ai primi del Novecento, «è simbolo di una fase storica e ha il senso di una scelta culturale», spiega il Pd Morassut, mentre lAula ad emiciclo «non ha valore storico, visto che i francesi si opposero fino allultimo alla presa di Roma che solo il crollo di Napoleone III rese possibile». Evita valutazioni il sovraintendente comunale Umberto Broccoli: «Non commento le dichiarazioni di Morassut, un politico. I nostri tecnici migliori sono alle prese con un lavoro che rispetta lantico e guarda al Terzo Millennio». Il progetto, curato da Maurizio Anastasi e Francesco Giovannetti, avrà un costo totale di 1 milione 600 mila euro, inclusa la nuova buvette, la sala stampa, la cabina di regia e una stanza per la traduzione simultanea. Lintervento, approvato anche dalla Soprintendenza statale, prevede il recupero delle stratigrafie cromatiche delle pareti, la messa in vista delle colonne originarie, il ripristino degli infissi, il restauro del mosaico romano al centro della Sala. In più gli scranni demoliti non risalivano - assicurano i tecnici - allepoca di Nathan ma erano stati rimpiazzati alla fine degli anni Trenta e rimaneggiati negli anni Cinquanta ed erano fatiscenti. Dalla bottega di un ebanista sono in arrivo i nuovi banchi: in noce con cerature speciali, sedute in pelle rossa e tecnologie allavanguardia fra touch screen, connessioni internet, microfoni. Un lavoro accurato, secondo procedure, forse persino con un riferimento, nellemiciclo, allellisse michelangiolesca nella piazza del Campidoglio. Possibile che nessuno abbia riflettuto sul significato (politico e storico) del passaggio da una posizione di fronte a quella semicircolare? Il direttore dei Musei Capitolini, Claudio Parisi Presicce: «Non è proprio un emiciclo. Soltanto, le due parti lunghe saranno unite a quella breve, dove siede la giunta. Vorrei ricordare che quellaula è nata, nel XII secolo, per altre funzioni. Lobiettivo è aprirla sempre di più al pubblico, in tutta la sua bellezza». Tra semicerchi e linee parallele, ricorre allironia il costituzionalista Alessandro Pace, citando il libretto "La legge di Parkinson" che tratta le "assurdità del mondo moderno": «Lemiciclo, tanto diffuso in Europa, renderebbe più agevoli i trasformismi. Io ritengo che sarebbe bene mantenere la tradizione. Tanto più che le recenti tendenze verso il maggioritario confermerebbero il modello anglosassone»...
Campidoglio, il restauro che divide Aula alla francese? Meglio british
I lavori nella sala Giulio Cesare del Campidoglio, sede del Consiglio comunale, sono in corso per i festeggiamenti per Roma Capitale a settembre. La sala, voluta da Nathan, ha un'organizzazione "allinglese" e ha suscitato critiche. Il Pd ha annunciato un'interrogazione parlamentare su questo argomento. Il sovraintendente comunale ha spiegato che il progetto rispetta l'antico e guarda al Terzo Millennio, con un costo di 1,6 milioni di euro. La sala sarà dotata di nuovi scranni, una buvette e una stanza per la traduzione simultanea.
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