Crescono anche gli altri siti di Ercolano, Stabia, Oplontis e Boscoreale Il commissario Fiori "Vogliamo attrarre anche visitatori sinora lontani dallarcheologia" boom di visitatori nelle aree archeologiche vesuviane. Da Pompei a Ercolano, da Boscoreale a Oplontis, il trend è positivo ovunque e rispetto a giugno dello scorso anno il numero di presenze è in netto aumento. La ricetta del successo: maggiore cura dei siti, migliore comunicazione e un fitto calendario di iniziative. «Il nostro obiettivo - dice Marcello Fiori, commissario delegato allemergenza dellarea archeologica di Napoli e Pompei - è stato da un lato attrarre una tipologia di visitatori più lontani dal mondo dellarcheologia e dei Musei, dallaltro distribuire le migliaia di turisti che ogni giorno affollano Pompei in aree meno frequentate e altrettanto belle». Proprio a Pompei, per esempio, rispetto al 2009 lincremento di visite è stato quasi del 15 per cento. Nei primi sei mesi dellanno a passeggiare tra le rovine sono state oltre un milione di persone, il 12 per cento in più rispetto allanno scorso. Motivo di tanto interesse: la ricca offerta di iniziative come "Pompeiviva", la rassegna di concerti e percorsi didattici che hanno fatto rivivere le antiche pietre al chiaro di luna. Oppure il "Pompei bike", cinque chilometri di percorso ciclo pedonale tra rovine e scorci panoramici che si snoda lungo il sentiero verde delle mura. Tutto esaurito quasi ogni giorno, tanto che è stato necessario aumentare il numero di biciclette per i turisti. Crescono le richieste per le visite didattiche alle case di Giulio Polibio e Casti Amanti, facilmente accessibili anche per i disabili grazie al progetto "Friendly Pompei" e sono già tante le telefonate ai box office per avere informazioni sui nuovi percorsi tematici di "Vinum nostrum" al via dal 20 luglio. Numeri positivi anche agli scavi di Ercolano dove si è passati dai 22.590 visitatori del giugno 2009 ai 25 mila del 2010. Mille visitatori in più anche a Stabia, più 9 per cento a Oplontis e più 80,57 per cento a Boscoreale dove la mostra dedicata ai calchi pompeiani ha fatto scoprire a tanti turisti un sito ancora poco conosciuto.