La direttrice: "Eventi straordinari impossibili, non cè vigilanza" Trattativa in corso - dice Proietti - ma potremmo rinunciare La luna sul Colosseo vista dallarena, il fascino delle notti estive nel monumento più amato del mondo: è uno scenario al quale è possibile che romani e turisti debbano rinunciare, almeno per questestate. Annunciata a fine maggio insieme ad altri interventi sul monumento, lapertura notturna dellAnfiteatro Flavio è oggetto da qualche settimana di una trattativa sindacale che fatica ad arrivare a conclusione e che fa dire alla responsabile del monumento, Rossella Rea: «Mancano quattro custodi per tenere aperto il monumento. Lunica soluzione per consentire lapertura notturna del Colosseo è ricorrere al personale della Pierreci, la società concessionaria». Le carenze di personale per la Soprintendenza archeologica sono un problema cronico e il piano di alleggerimento dei dipendenti è in caduta verticale proprio in questi ultimi anni. In più, nel caso specifico, i quattro "volontari" notturni dovrebbero recuperare il lavoro straordinario finendo col sottrarlo a quello diurno e quindi magari creando un intralcio agli orari di normale apertura al pubblico. Improbabile che la Pierreci possa essere lancora di salvezza sospirata dalla Rea: impegnata da circa 15 anni nel settore dei beni culturali, al Colosseo gestisce vari servizi fra cui le visite guidate, affidate ad archeologi anche in occasione delle aperture notturne lo scorso anno. La responsabile Maria Letizia Casuccio sottolinea come lazienda «non si occupa di vigilanza. Lo scorso anno, i custodi aprivano il monumento, i nostri archeologi si occupavano delle visite guidate che avvenivano in gruppi di 25 persone». La Casa di Livia, il Tempio di Romolo, sono le prime cose a cui fa riferimento il soprintendente Giuseppe Proietti, interpellato sul caso delle aperture notturne del Colosseo: «Si tratta di monumenti per i quali i visitatori pagano il biglietto e che siamo costretti a tenere chiusi per mancanza di personale. Se ne sta discutendo al tavolo sindacale tenendo presente che, in questo periodo, il personale di vigilanza ha diritto alle ferie e così la carenza diventa ancora più cronica. Certo non si può escludere che si debba rinunciare alle aperture notturne del Colosseo, ma magari optando per qualcosaltro. Come appunto lapertura di siti chiusi o lilluminazione del tempio di Venere e Roma che darebbe una visione dinsieme diversa del Foro romano dopo il tramonto. Dovremo operare una scelta, sulla base dei fondi disponibili». Responso finale nel corso della prossima settimana, le aperture notturne dovrebbero partire entro il 10 luglio.