Sono già una ventina le persone "pizzicate" negli ultimi mesi nell'area dell'Aquileiese dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Venezia perché coinvolte in attività illecite di recupero di beni e testimonianze archeologiche. E l'attività dei militari dell'Arma in quest'area della Bassa Friulana continua costantemente per arginare la ricerca di reperti archeologici di grande, a volte di grandissimo valore, per farne poi commercio e da tenere come "trofeo".