Possibile (anche a Ibla) accorpare più unità abitative confinanti La svolta è arrivata. E per chi possiede un immobile nel centro storico si apre ora la concreta possibilità di poterlo abbattere, ricostruire e adeguare a standard di abitabilità più moderni. Possibile anche accorpare due o più unità abitative confinanti. Lo prevede l'emendamento approvato nella notte di giovedì dal consiglio comunale. Il provvedimento riguarda la cosiddetta edilizia di base. Ne sono quindi esclusi gli immobili di pregio e i cosiddetti "palazzetti". La vera novità è che questo tipo di interventi potranno essere eseguiti, non solo nei quartieri di Ragusa superiore, ma anche a Ibla. Per un centro storico sfibrato dallo spopolamento, si tratta di una robusta cura ricostituente. Che non potrà, però, iniziare subito. Bisognerà attendere l'adozione del piano particolareggiato (forse già giovedì prossimo) e i tempi tecnici necessari per le osservazioni dei cittadini e l'approvazione della Regione. Una commissione tecnica (composta da Soprintendenza, Genio civile, ufficio Urbanistica del comune) esprimerà un parere vincolante sugli interventi possibili. In ogni caso, bisognerà rispettare l'altezza e la volumetria dell'immobile e ripristinare la facciata in modo conforme alla struttura che si andrà ad abbattere. La possibilità di accorpare più unità abitative dovrebbe consentire di adeguare a standard moderni anche immobili oggi di scarso interesse per il mercato immobiliare. E proprio la ripresa dell'edilizia (e di tutto ciò che vi ruota intorno) e lo stop al crollo delle quotazioni degli immobili di questi quartieri rappresentano due corollari del piano particolareggiato che, se attuato, potrebbe davvero costituire l'ultima possibilità per il recupero di una parte della città cui tutti i ragusani ci sentiamo particolarmente legati. «Ora ha commentato il capogruppo Fabrizio Ilardo (Forza Italia) ogni ragusano potrà decidere se acquistare una casa in periferia o, magari, ristrutturare l'immobile di famiglia in centro. C'è la possibilità concreta di andare ad abitare, in ogni caso, in abitazioni in grado di offrire a tutti standard moderni. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante per la città, in linea con i programmi dell'amministrazione e della maggioranza di centrodestra. È importante sottolineare ha aggiunto Ilardo che questi interventi si potranno effettuare anche a Ibla e zone, come ad esempio via Pirrera, oggi in stato di abbandono, potranno essere recuperate e riqualificate». L'emendamento che consente questi interventi nei centri storici della città è stato approvato all'unanimità, con il concorso quindi anche della minoranza che aveva presentato proposte che andavano nella stessa direzione. Tra le novità introdotte nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale anche la possibilità di rendere abitabili i piani terra delle abitazioni. Il piano particolareggiato non lo prevedeva, ma il consiglio comunale (anche in questo caso all'unanimità) ha deciso di non mettere in difficoltà le migliaia di ragusani (soprattutto famiglie di anziani) che abitano nei piani bassi delle abitazioni dei quartieri del centro. Altre norme, più tecniche, riguardano anche il colore degli edifici (che non deve costituire un elemento di disturbo all'armonia di questi quartieri). Il dibattito sul piano particolareggiato si concluderà giovedì 8, in una seduta che avrà inizio alle 20.30. In agenda alcuni emendamenti proposti dalla minoranza e, se i tempi del dibattito lo consentiranno, il voto finale.