Urge attenzione concreta nei confronti della zona posteriore del castello. Quella che, naturalmente, non fa parte della classica visione turistica del maniero federiciano, ma non per questo meno importante della parte che si concede di più alle immagini. In particolare, non si dovrebbe attendere oltre nella vera salvaguardia delle mura adiacenti la torre d'avvistamento che subì danni notevoli nel terremoto del novembre 1980 e, adesso, è soltanto un ricordo. Ma, appunto, se questo è stato causato anche dall'azione di una calamità naturale, la cinta sottostante rischia di fare la stessa fine per una manutenzione che, quantomeno, andrebbe fatta più frequentemente o, comunque, preceduta da sopralluoghi di controllo. Che, insomma, se fossero stati già effettuati non avrebbero che potuto evidenziare ciò che segnala alla Gazzetta la sezione melfitana dell'Archeoclub d'Italia. In pratica, accade che tante pietre che formano quelle mura sono letteralmente sfaldate dal loro incavo e, quindi, a rischio crollo, in assenza di rimedio s'intende. «Pochi metri sul fianco destro pone l'accento il gruppo che ha sede in via Santa Lucia - sono stati da poco svolti dei lavori di consolidamento e, chiaramente, vabene. Tuttavia, si sono fermati proprio a breve distanza dall'a re a che già ad occhio si presenta a rischio di distacco e caduta. Comprendiamo bene che, probabilmente, potrebbero sussistere difficoltà finanziare che impediscono la prosecuzione del cantiere ma, senza dubbio, sarebbe davvero grave un' eventualità genere per reperti di storia millenaria e senza dimenticare, tra l'altro, che sotto scorre una strada regolarmente percorsa e sulla quale insistono attività artigianali. Insomma, sarebbe pure una questione di pubblica incolumità - concludono gli appassionati presieduti dal fotografo Vincenzo Fundone - oltre che il mantenimento di memorie inestimabili». La verifica, ovviamente, ha dato atto alla descrizione. Anzi, la situazione è pure peggiore, visto che ci sono piccoli massi già disincastrati e pronti a rotolare giù. Di sicuro, la vegetazione nasconde quanto sta succedendo ma, al di là di qualunque considerazione, non è più rinviabile l'interessamento della Sovrintendenza ai Beni Monumentali della Basilicata e di qualunque altro ente abbia competenza. Tra l'altro, è stata anche rilevata l'edificazio - ne abusiva di manufatti addosso alle mura e, se non bastasse, il ricovero di animali da pascolo, senza alcun rispetto del luogo.