"Mi sarei aspettato un atteggiamento più equilibrato" "Lo sciopero di stasera dei lavoratori dell'Opera di Roma è un atto irresponsabile e autolesionista". Lo dichiara il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi in merito alla sciopero indetto oggi dalle organizzazioni sindacali per protesta contro la conversione in legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche, e che blocca la prima del balletto "Romeo e Giulietta" a Caracalla. "Una scelta che penalizza un pubblico appassionato, fatto di romani e turisti che amano la lirica e apprezzano la splendida cornice delle Terme di Caracalla in cui oggi si sarebbe dovuto rappresentare il 'Romeo e Giulietta'. Non è questo - prosegue in una nota Bondi - lo spettacolo che avrei desiderato andasse in scena all'indomani dell'approvazione di una legge inderogabile e fondamentale per rilanciare il mondo della lirica". "Dopo il dialogo avvenuto in Parlamento, che ha permesso, anche con il positivo contributo delle opposizioni, di varare una riforma attesa da anni, mi sarei aspettato - conclude Bondi - un atteggiamento più equilibrato da parte dei lavoratori in vista del confronto che ci aspetta per riscrivere i regolamenti delle Fondazioni lirico sinfoniche. Spero che presto, nell'interesse del pubblico e di chi opera nel mondo della lirica, la cieca e infruttuosa contrapposizione ideologica di questi giorni lasci il passo a uno spirito più costruttivo".
Fondazioni liriche. Bondi: Sciopero dell'Opera atto autolesionista
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha criticato lo sciopero dei lavoratori dell'Opera di Roma, che ha bloccato la prima del balletto "Romeo e Giulietta" a Caracalla. Bondi ha definito lo sciopero "atto irresponsabile e autolesionista" e ha espresso la speranza che presto la contrapposizione ideologica lasci il passo a uno spirito più costruttivo. Il ministro ha anche ricordato che dopo il dialogo avvenuto in Parlamento, è stata varata una legge inderogabile per rilanciare il mondo della lirica.
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