San Benedetto Grande attesa in Comune per la lista dei "gioielli" che gli enti starebbero per ricevere in dono dal demanio. Di questi giorni la notizia dell'attuazione del federalismo demaniale, l'operazione che ha preso il via da un decreto approvato il maggio scorso. L'Agenzia per il demanio avrebbe quasi terminato l'elenco dei cespiti che fra qualche mese passeranno in mano a Regioni e Comuni. Anche la Riviera è in attesa di sapere cosa potrà diventare di sua proprietà. Per ora sembra quasi certa l'area degli impianti sportivi del circolo tennis Maggioni. Un fatto non da poco se si considera che questi impianti e il Comune stesso hanno un contenzioso con il Demanio. Ad attendere ansioso è il sindaco Giovanni Gaspari che al riguardo dichiara: "Stiamo aspettando l'elenco che dovrebbe essere stilato a giorni con tutte le aree che verranno cedute. In pratica andranno al Comune tutte le zone non ritenute indispensabili per altri enti sovra ordinati. Gran parte delle aree demaniali che insistono sul nostro territorio sono di proprietà del demanio marittimo, quindi non rientrano in questo provvedimento, ma sul complesso del Maggioni ci contiamo, così potremmo risolvere il contenzioso". Tra le aree appartenenti al demanio marittimo ci sono pure l'ex galoppatoio, piazza Caduti del mare, la darsena turistica, il Molo Sud, l'area porto e l'ex camping. Gli impianti sportivi che insistono su aree demaniali sono, invece: il circolo tennis "Maggioni", la pista di pattinaggio "Panfili", la bocciofila e il Circolo nautico sambenedettese. Tre anni fa il Comune procedette con l'acquisto dell'area dell'ex stadio Ballarin direttamente dal demanio per 800 mila euro. Precisamente 792 mila euro che vennero coperti per 300 mila euro con la somma stanziata dallo Stato, per la quale si era speso il deputato Andrea Ricci, per i restanti 492 mila euro furono impiegati i canoni demaniali accantonati fino ad allora. Tanto che su questa zona avrebbe dovuto essere realizzata la grande opera finanziata dalla Fondazione Carisap, ma solo in corso d'opera si scoprì che quell'area era inalienabile e indisponibile proprio perché appartenuta al patrimonio del demanio. Su tutti i beni demaniali, infatti, c'è un vincolo di inalienabilità e indisponibilità per dieci anni, proprio al fine di evitare che gli enti possano speculare su questi terreni appartenuti allo Stato.
San Benedetto. C'è attesa per l'acquisizione delle aree demaniali
Il demanio ha quasi terminato l'elenco dei cespiti che passeranno in mano a Regioni e Comuni. La Riviera è in attesa di sapere cosa potrà diventare di sua proprietà. L'area degli impianti sportivi del circolo tennis Maggioni sembra quasi certa. Il sindaco Giovanni Gaspari dichiara di aspettare l'elenco con tutte le aree che verranno cedute al Comune. Le aree demaniali che insistono sul territorio sono di proprietà del demanio marittimo, quindi non rientrano in questo provvedimento. Tra queste ci sono l'ex galoppatoio, piazza Caduti del mare, la darsena turistica, il Molo Sud, l'area porto e l'ex camping.
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