(ASCA) - Roma, 1 lug - "Rispunta l'ipotesi condono. Altra proposta di legge, a cura di altri firmatari, ma stesso obiettivo: fare cassa velocemente, concedendo un sostanziale via libera a chi ha costruito in totale spregio delle norme e della legalita', anche a costo di consentire lo scempio del territorio, la cementificazione delle aree protette, la distruzione delle coste, a scapito della sicurezza e della legalita'. Tutto questo nel paese leader per attivita' della mafia, dove l'abusivismo edilizio e lo scempio del territorio hanno contribuito alle tragedie legate al dissesto idrogeologico". E', ancora una volta, l'appello di Legambiente. "L'ennesimo tentativo di proporre un condono generale e' la prova della superficialita' e dell'incompetenza di quei parlamentari che, per recuperare rapidi introiti e facili consensi, condannano allo scempio un Paese che sul paesaggio e i beni ambientali dovrebbe costruire le sue occasioni di rilancio - ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Legambiente Sebastiano Venneri -. In tutto cio', la manfrina delle continue ipotesi di condono contribuisce a incentivare ancora in queste ore l'abusivismo illegale e a promuovere la logica dei furbetti che in Italia confidano sempre su un futuro indulto che renda legittima ogni loro nefandezza. E' necessario un segnale inequivocabile da parte del Governo per mettere fine a questa situazione grottesca. Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo intervenga e si faccia garante affinche' si escluda categoricamente qualsiasi ipotesi di condono edilizio dalla manovra economica". res-mpdSambra