Eccezionale scoperta guidata da un architetto e tre speleologi: potrebbe risalire all'anno Mille «Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia della costruzione della città». Non usa mezzi termini don Franco Cencioni, preposto del capitolo della cattedrale e direttore dell'ufficio beni culturali della Diocesi. La notizia è di quelle che non si sentono tutti i giorni: nel sottosuolo del duomo di Grosseto è stata rinvenuta un'antica struttura fino a ieri sconosciuta. La scoperta arriva dopo due mesi di indagini avviate per cercare di risolvere un problema tutto sommato molto comune: quello dell'umidità. «Non si capiva da dove veniva tutto l'umido che attanaglia la sagrestia - spiega don Franco - e così sono partiti i lavori». Il risultato è stato di gran lunga superiore alle aspettative: sotto i cortili delle sagrestie e fino all'area che lambisce l'altare di San Lorenzo, tre speleologi guidati dal dottor Cavanna e sotto la direzione dell'architetto Barbara Fiorini, hanno scoperto un locale che si trova a tre metri e mezzo dal piano del presbiterio. La struttura è alta tre metri, larga cinque e lunga quindici e ha il soffitto a volte. «Ancora non abbiamo potuto fare delle misurazioni precise - spiega l'architetto Fiorini - a causa della presenza di acqua e melma che ci ha impedito di visitare il locale. Possiamo ipotizzare che si tratti di un magazzino, sicuramente precedente alla chiesa di Santa Maria Assunta (sui resti della quale tra il 1294 e il 1303 fu ricostruito il duomo, ndc). Una parte della struttura è quella della chiesa la cui volta è stata demolita intorno agli anni 1000 o 1100. Quella che è venuta alla luce è una struttura muraria da indagare in modo più approfondito. Nel magazzino abbiamo infatti notato delle aperture tamponate che fanno pensare che esistano vani limitrofi, non si sa ancora se praticabili o ormai distrutti». In ogni caso le condizioni dell'antica struttura sotterranea non sono tali da pregiudicare la sicurezza del duomo. Un colpo di scena? Non proprio. L'architetto Fiorini ha diretto le sue indagini sulla base di documenti che davano per certa la presenza di locali sotto al duomo. Già lo storico Francesco Anichini nel '700 parla di costruzioni sotterranee in quella zona. «E durante i passati lavori in cattedrale - spiega dal canto suo Don Franco - il professor Mazzolai si era detto certo che esisteva una struttura nel sottosuolo, forse una cripta, ma allora non c'erano mezzi per fare indagini più approfondite». Quelle indagini proseguono oggi e hanno dato importanti risultati. Il capitolo della cattedrale di Grosseto ha già avvisato le due soprintendenze per i Beni archeologici della Toscana e per i Beni architettonici e paesaggio delle province di Siena e Grosseto della scoperta. «Ci sarà da valutare l'entità del limo contenuto nei locali - conclude l'architetto Fiorini - e fare una bonifica. I lavori proseguiranno a tappe».
GROSSETO. Sorpresa in cattedrale Un antico magazzino riemerge dal sottosuolo
Un gruppo di speleologi guidati da un architetto e tre speleologi ha scoperto un'antica struttura sotterranea nel sottosuolo del duomo di Grosseto. La struttura, alta tre metri, larga cinque e lunga quindici, ha il soffitto a volte e potrebbe essere un magazzino precedente alla chiesa di Santa Maria Assunta. La scoperta è stata fatta durante le indagini per risolvere il problema dell'umidità nella sagrestia. L'architetto Barbara Fiorini ha diretto le indagini e ha notato delle aperture tamponate che potrebbero indicare la presenza di vani limitrofi. Le condizioni dell'antica struttura non pregiudiciano la sicurezza del duomo.
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