Fondi esauriti? Gli archeologi sperano che dopo le vacanze si riparta Ancora qualche ora ed i resti della villa romana rinvenuti in località Principessa verranno ricoperti dalla sabbia, nella speranza che subito dopo le vacanze estive si possa tornare a scavare alla ricerca dell'antica Temesa. L'appuntamento con la storia è così rimandato, ma gli archeologici e gli studenti dell'Università di Messina, che per circa un mese hanno lavorato senza un attimo di sosta, hanno lasciato alla fine il pezzo più pregiato: un antico mosaico ornato di elementi marini, con al centro la figura parziale del dio Nettuno, ad abbellire il fondo di una vasca termale di una domus romana Secondo le prime ipotesi il fabbricato tornato alla luce è parte integrante della villa di un produttore di vino. Nell'antica Temesa, infatti, si produceva un nettare molto particolare esportato in tutto l'Impero. Una circostanza che spiega la vocazione commerciale di Temesa: crocevia culturale e luogo di mercato. «Gli ambienti rinvenuti spiega il professore Gioacchino Francesco La Torre, uno dei maggiori esperti in materia confermano i nostri studi e mostrano le peculiarità artistiche ed ingegneristiche degli antichi romani. Il tappeto del mosaico è abbellito da alcuni delfini e si intravedono i sistemi di riscaldamento delle acque utilizzate nei processi termali». «L'obiettivo primario evidenzia il referente della Sovrintendenza, Gregorio Aversa è quello di tutelare e valorizzare l'intero sito. Ci coordineremo con gli enti locali e regionali per concludere l'esplorazione dell'area». Visibilmente emozionato e compiaciuto il sindaco Franco Tonnara, tornato ad esercitare le proprie funzioni dopo alcuni accertamenti medici. «Gli esperti dice ci confermano che siamo di fronte ad un ritrovamento eccezionale che premia la sensibilità mostrata dall'amministrazione comunale. Da oltre dieci anni, con i convegni prima e con i sondaggi dopo, abbiamo cercato di capire come muoverci e dove cercare ed oggi veniamo ripagati. Con l'apporto della Provincia e della Regione gli scavi riprenderanno quanto prima». «La soddisfazione ha aggiunto l'assessore comunale all'archeologia, Michele Vadacchino è grande. Abbiamo superato lo scetticismo iniziale e siamo ora pronti a continuare per svelare una parte importante della storia. A breve sarà completato l'antiquarium e questi ritrovamenti potranno essere ammirati da tutti». «Non possiamo che essere soddisfatti di questa scoperta ha dichiarato il responsabile turismo della Confindustria di Cosenza, Demetrio Metallo una volta che gli scavi saranno completati ed opportunamente attrezzati sarà possibile veicolare flussi turistici per tutto l'anno, favorendo lo sviluppo economico». Coloro che hanno eseguito gli scavi, in primis l'archeologo Fabrizio Mollo, parteciperanno questa sera ad una particolare cerimonia. Il Comune di Amantea consegnerà loro una pergamena a ricordo del lavoro svolto. Se la storia potrà essere riscritta il merito è anche di questi ragazzi. Una menzione è d'obbligo: Valentina Siracusa, Marica e Carmen Sergi, Marzia e Chiara Pastorino, Antonio Cannuni, Tiziana Foti, Santa Carbone, Maurizio Cannata, Dario Barberi, Rosa Scardamaglia, Maria Priolo, Francesco Froio, Salvatore, Domenico e Margherita Perri, Alfredo Sicoli e Myriam Argentino, Maria Chillè, Serena Bucalo, Isabella Sergio, Dorotea Feliciotto, Carmen Cannavò, Giusy Martino, Maria Antonietta De Fazio.
AMANTEA - Gli scavi regalano un antico mosaico Ma a Principessa i lavori si bloccano
Gli archeologi e gli studenti dell'Università di Messina hanno completato gli scavi in località Principessa, dove sono stati ritrovati resti di una villa romana. Il pezzo più pregiato è un antico mosaico ornato di elementi marini, con al centro la figura parziale del dio Nettuno. Il mosaico è stato trovato in una vasca termale di una domus romana e sembra essere parte di una villa di un produttore di vino. Gli ambienti rinvenuti confermano le peculiarità artistiche ed ingegneristiche degli antichi romani. L'obiettivo primario è quello di tutelare e valorizzare l'intero sito.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo