Duemila contratti da firmare, primi incarichi a Personale e Turismo I nodi di Palazzo dOrleans Lunedì un incontro tra i leader del Pdl Sicilia per fare il punto sui nomi più graditi Un valzer di poltrone senza pari negli anni recenti della macchina regionale, che da ieri e fino ai prossimi giorni bloccherà lattività amministrativa. È quello scattato in virtù dellavvio della riforma della burocrazia e che porterà presto al cambio dei vertici nelle 10 soprintendenze dei Beni culturali, negli uffici della Motorizzazione, negli Uffici provinciali del lavoro, del Genio civile e in altre 492 aree dirigenziali. In lizza ci sono tutti i 2.000 dirigenti regionali, che tenteranno di sedersi su poltrone ambite, che garantiscono indennità aggiuntive fino a 23.500 euro allanno e rappresentando posti di comando non indifferenti nellIsola. Il grande valzer si è già concluso in alcuni assessorati e dipartimenti come al Turismo, al Personale e alle Finanze. In altri assessorati manca solo la firma dei contratti, come al Lavoro, dove la dirigente Alessandra Russo dovrà nominare i nuovi responsabili degli ispettorati provinciali. Ancora da vagliare i 1.200 curriculum arrivati sul tavolo del direttore dei Beni culturali Gesualdo Campo che in solitaria, visto che da ieri comunque sono scaduti tutti i contratti ai dirigenti e che quindi a parte alcune eccezioni nessuno può firmare atti, dovrà nominare i dirigenti di ben 71 aree, tra cui appunto le 10 soprintendenze dove però non mancheranno le pressioni politiche per individuare i nuovi responsabili. Lunedì, non a caso, è in programma un incontro tra i leader del Pdl Sicilia, Dore Misuraca, Giuseppe Scalia e Gianfranco Micciché proprio per fare il punto sui nomi graditi che potrebbero andare a dirigere le aree più importanti: su Palermo, a esempio, il Pdl Sicilia vorrebbe chiedere la conferma alla guida della soprintendenza di Palermo di Adele Mormimo e un cambio al vertice del Genio civile di Palermo. Ieri il direttore del Personale, Giovanni Bologna, ha firmato i nuovi contratti nelle posizioni apicali del dipartimento che si occupa praticamente di tutti i 13 mila dipendenti regionali, compresi i pensionati. Giuseppe Amato guiderà larea Affari generali, Vitalba Vaccaro larea Trattamento giuridico, Marisa Finocchiaro il Trattamento economico, Rosaria Cicala guiderà larea Trasparenza, Silvio Nicolaci alle Attività ispettive e Sebastiano Lio larea Beni immobili. Completate anche la mappa dei nuovi dirigenti del dipartimento Turismo, guidato da Marco Salerno. Allarea cinema e film commission andrà Pietro Di Miceli, ex responsabile del marketing che adesso si troverà a gestire un Apq da 60 milioni di euro. Il posto di Di Miceli al marketing viene preso da Roberto Lanza. Gli altri nuovi dirigenti di aree sono Maria Concetta, che guiderà lo Sport con relativi finanziamenti, mentre al settore Musica e teatri andrà Lucio Caracausi. Altro dipartimento che ha completato la riorganizzazione è quello della Finanze: allarea Coordinamento andrà Franco Nicosia, e gli altri nuovi dirigenti di area sono Antonio Lo Presti, Antonino Adragna, Giancarlo Sciuto, Antonino Incorvaia, Michelangelo Calò, Roberto Rizzo e Rosanna Schimenti. Una delle partite più delicate si gioca però ai Beni culturali, dove da solo il direttore Campo dovrà firmare ben 71 nuovi contratti di area sulle 490 della Regione. Tra queste le 10 Soprintendenze, sulle quali vuole mettere bocca anche il Pdl Sicilia che spinge per la riconferma a Palermo di Adele Mormino, mentre dallMpa spingono per il trasferimento della soprintendente di Ragusa, Vera Greco, a Catania. Lala Micciché preme anche per poter esprimere un dirigente a loro gradito al genio civile e alla motorizzazione di Palermo. In vista di promozioni importanti, comunque, è anche lattuale capo di gabinetto dellassessore Gaetano Armao, Rita Maccarrone, data in pole per una nomina da direttore generale ma anche per la guida di aree intermedie di rilievo. «Devo vagliare quasi 1.200 curriculum, abbiamo ricevuto il decreto attuativo sui nuovi servizi appena tre giorni fa, inoltre con i dirigenti senza contratto dovrò fare tutto da solo», dice Campo. La Regione in questi giorni sarà paralizzata, difficile avere anche semplici certificati e pareri: la gran parte dei duemila dirigenti da ieri non può firmare nulla perché senza contratto. E tutto resta in attesa che il giro di valzer si concluda.