IL BUSINESS DELLE MANIFESTAZIONI Il 2004 anno record per recital e rassegne, sagre e feste di paese Fino a luglio gli incassi dei grandi concelti hanno toccato i 94 milioni - Ogni spettatore spende circa 40 euro Un'estate 2004 all'insegna del boom dei recital letterari e dei concerti. Un'exploit di feste di paese e cartelloni nelle città turistiche, che hanno organizzato propri eventi combinando fra loro letteratura e musica. La limitata spesa 2003 degli italiani per i recital letterari, 1.312 quelli a pagamento per un incasso Siae di 682mila euro, si giustifica solo perché nella maggior parte dei casi l'ingresso è gratuito. Crescita inaspettata. Non ci sono ancora dati riassuntivi dell'estate culturale 2004, ma tra gli addetti ai lavori il coro è pressoché unanime: le manifestazioni con una forte tradizione stanno ottenendo un inaspettate boom di spettatori e del business che gravita intorno a questi eventi. Alla quattordicesima edizione è giunta, ad esempio, "la Versilia-na" di Marina di Pietrasanta cor un programma di prosa, balletto teatro e musica. E alla chiusura dell'estate, dall'8 al 12 settembre è atteso "Festivaletteratura" di Manto-va, cinque giorni di incontri con autori, spettacoli e concerti sempre più sponsorizzati. Alla nona edizione è il «Grinza-ne festival», rassegna itinerante di letteratura e spettacolo realizzata dal Premio Grinzane Cavour in otto Comuni delle Langhe, del Roero e del Mon-ferrato. Innumerevoli le iniziative analoghe, con eventi lette-ral-musicali: Corvara, Cervi-nia, Como, Stresa, Cesenatico, Lignano Pineta, Castiglioncel-lo, Capalbio, San Giminiano, Vasto, Sciacca. Largo ai concerti. I grandi concerti sono l'altro capitolo che caratterizza l'estate 2004. I dati di Assomusica, associazione che raggnippa 101 fra le più importanti realtà italiane che organizzano concerti sono inequivocabili. Luglio segna un 42,53 sullo stesso mese del 2003 e giugno addirittura un 271 ma il 2003 per Assomusica è stato anomalo a causa di alcuni importanti operatori che, per alcuni mesi, sono usciti e poi rientrati nell'associazione. Però la progressione sul 2002 è di assoluta evidenza: dai 10,5 milioni d'incassi del giugno 2002 ai 25 milioni del giugno 2004 e dai 19,5 del luglio 2002 ai 23 milioni di euro del luglic 2004. In ogni caso i 94 milioni di euro complessivi incassati nel corso del 2003 sono stati praticamente già raggiunti quest'estate, nel giro di sette mesi, e il record di 25 milioni di giugno che potrebbe anche essere eguagliato a settembre. Nell'ordine le città a più forte organizzazione di concerti e attrazione di spettatori sono Milano (da sola occupa quasi il 17 del mercato), Roma, Verona, Firenze e Bologna. Lo spettatore rende. Secondo un parametro usato negli Usa e anche in Italia, ogni spettatore di un concerto spende all'esterno dello stadio o della sala in media, oltre al biglietto, una cifra tra i 18 e i 20 euro. E se la media del costo dei biglietti è tra i 20 e i 24 euro a concerto, vuoi dire che ogni spettatore spende circa 40 euro a serata. E così, il giro d'affari generato dai concerti in Italia, indotto compreso, dovrebbe raggiungere i 200 milioni di euro. Arriva la banda. C'è poi il filone delle feste di paese. Sono almeno 3.500 i comuni italiani che hanno una banda, un coro, un gruppo folcloristico locale, sbandieratori o un complesso di musica popolare, per oltre 4mila gruppi, che mobilitano quasi 200mila persone tra musicisti, coristi e animatori. Tutti gruppi amatoriali per organizzarsi hanno un budget annuale che va da un minimo di 10mila a 30mila euro. Solo 1.500 bande musicali, in base alla legge 800, ricevono dal ministero dei Beni culturali una sovvenzione che varia dai 600 agli 800 euro l'anno. Altre sovvenzioni arrivano dai rispettivi comuni e dagli enti locali. Il giro d'affari, solo in spese d'organizzazione e ingaggi, è di circa cento milioni, due terzi messi in campo d'estate.