Prosegue la serie "grandi lezioni di giornalismo" del magazine femminile del "Corriere della Sera" diretto da Diamante D'Alessio. "Io donna", infatti, nel numero di domani ci regalerà un'imperdibile intervistina a Beatrice Cozzi Parodi, alias "la signora dei porti". Uno scoop: la signora infatti, fotografata come fosse la regina di Giordania, rivela all'intervistatrice, Maria Luisa Agnese, di essersi fidanzata. E con chi? Con Francesco Bellavista Caltagirone, il padrone del gruppo Acqua Marcia. Una bella coppia, indubbiamente: Beatrice Cozzi Parodi ha ereditato dal padre costruttore la Parodi; e dal marito scomparso nel 2004 il gruppo Cozzi, molto attivo nella cementificazione delle coste liguri, a partire da quelle di Ponente (Bordighera, Ventimiglia...), presidiate da un grande amico di Beatrice, il distratto Claudio Scajola. Ora, la sua unione romantica con Bellavista Caltagirone più che un fidanzamento è una joint venture: i due stanno infatti costruendo insieme il porto turistico di Civitavecchia e minacciano di non fermarsi lì. Perché "da mio marito ho ereditato l'amore per il territorio", dice Beatrice. E l'amore, si sa, consuma. Infatti è grande il consumo di territorio del gruppo Cozzi Parodi, e più grande è diventato da quando è alleato con Acqua Marcia (porto d'Imperia). Ma non di cemento si parla su "Io donna", per carità, bensì d'amore. La scelta è stata dell'ineffabile Diamante D'Alessio, chiamata Diamantova da quando ha pubblicato, qualche settimana fa, un'imbarazzante intervista a Gulnara Karimova, trentacinquenne figlia del feroce dittatore uzbeko Islam Karimov, presentata come "mamma, cantante pop, poetessa, stilista, e amica delle grandi firme". Io donna, da quando è gestito da Diamantova, viene chiamato "il frigo vuoto". Sempre meglio di Style, sedicente magazine maschile del Corriere della sera, che durante la direzione D'Alessio si era guadagnato la definizione di "giornale per collezionisti (di elicotteri)".