E' pronto l'elenco dei beni di proprietà del Demanio in procinto di essere trasferiti agli enti locali. E, scorrendo la lista, che diventerà definitiva a fine luglio, non mancano le sorprese. BARI E' pronto l'elenco dei beni di proprietà del Demanio in procinto di essere trasferiti agli enti locali. E, scorrendo la lista, che diventerà definitiva a fine luglio, non mancano le sorprese. Se nel Barlettano gli enti locali acquisiscono gran parte della costa, a Otranto e Mattinata lo Stato cede i fari. Se a Bari ci sono le sedi (nella città vecchia) delle soprintendenze, a Foggia c'è una porzione del palazzo che già ospita la Provincia. Il decreto che trasferisce complessivamente beni per tre miliardi di euro a Regioni, Province e Comuni, mira a decentrare la proprietà e a consentire agli enti territoriali di trarne un maggiore vantaggio economico. Il più spettacolare tra i beni che lo Stato cede ai Comuni è certamente il faro di Punta Palascia ad Otranto. Da Bari verso Nord Nel capoluogo sono numerosissime le cessioni. Colpisce la concentrazione di edifici nella zona più bella del centro storico: interi isolati di via Vallisa e strada San Benedetto. Ma c'è anche l'edificio del mercato del pesce, già sede di uffici comunali ma con ambizioni a maggiore attrattività turistica. E ancora gli ex conventi Santa Chiara e San Francesco alla Scarpa, sedi degli uffici della soprintendenza. Il Comune acquisisce anche l'area, finora del demanio marittimo, sul lungomare Perotti e l'area parcheggio della Ferrotramviaria, sul lungomare Nord, già oggetto di una lottizzazione in accordo con Ferrotramviaria. Ceduto anche il grande palazzo Alberotanza, nella piazza di Mola, in provincia di Bari. Naturalisticamente (e in fuzione turistica) pregiatissima, nel Foggiano, l'acquisizione del litorale di Capoiale a Cagnano Varano. Risolve una vecchia contesa, infine, la concessione a Trani dei capannoni Ruggia, destinati a mercato. Nel Grande Salento In provincia di Lecce i beni trasferiti sono in tutto 126, 36 dei quali ricadono nel comune capoluogo. L'immobile sicuramente più conosciuto è il faro di Punta Palascia, che si trova nel punto più a Est della costa di Otranto e d'Italia e che, dal 2008, ospita l'Osservatorio sull'ecologia e la salute degli ecosistemi mediterranei. Approdano nella disponibilità dei Comuni diverse spiagge e terreni di San Cataldo, sulla litoranea di Lecce, il Villaggio Azzurro di Galatina, l'Isola Grande di Porto Cesareo. In provincia di Taranto, alcuni dei 330 beni sono attualmente utilizzati e di notevole interesse. Ci sono l'ex carcere di via Pupino, oggi sede della Croce Rossa, le dieci palazzine su via Cesare Battisti, regolarmente abitate, il terreno su cui Amat gestisce un parcheggio custodito e la ferrovia lungo il Mar Piccolo destinata a diventare il percorso della metropolitana leggera. Spiccano anche i terreni dell'ex Fiera del Mare, dove sorge l'attuale sede della Camera di commercio, e la masseria Cesario, un tempo caserma dei vigili del fuoco della Marina militare, abbandonata e in pieno degrado. In provincia di Brindisi il numero dei beni ceduti dal Demanio è di 114, ben 97 dei quali nel comune capoluogo, da sempre asservito alle esigenze militari di Marina e Aeronautica. Tra i beni da segnalare a Brindisi, l'ex caserma Ederle, il campo militare del rione Paradiso, depositi e polveriere. Adriana Logroscino Francesca Mandese (hanno collaborato Cesare Bechis, Carmen Carbonara, Antonella Caruso)