Avevano promesso un blitz ogni settimana. E così ieri mattina il nuovo messaggio "Questo cartellone non dovrebbe essere qui" è stato lasciato sullimpianto pubblicitario installato a piazza Bologna di fronte alledificio postale realizzato dallarchitetto Mario Rivolsi e sotto tutela della soprintendenza per i Beni Architettonici. Continua la campagna di sensibilizzazione "No Cartellone Days" del comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i maxi-impianti. Ma cè di più. «Entro agosto le cento associazioni faranno partire una class action, unazione giudiziaria collettiva contro lamministrazione, per far rimuovere le strutture abusive già segnalate. Il Comune avrà 90 giorni di tempo per provvedere altrimenti faremo ricorso al Tar», assicura Lorenzo Santovincenzo del coordinamento residenti Città storica. Non si ferma, dunque, la battaglia del comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i maxi cartelloni, creata da una rete di cento associazioni, per chiedere la modifica della delibera 37. E continua la raccolta firme: ne mancano duemila e poi la delibera arriverà in consiglio comunale. Intanto ieri cittadini e rappresentanti del comitato hanno "oscurato" limpianto davanti alledificio postale di piazza Bologna, dove spuntano altri tre manifesti. «Qui non dovrebbe esserci neanche un cartellone perché è di fronte a un monumento vincolato e a ridosso del perimetro di un parco pubblico. Quindi è doppiamente abusivo», spiega Rodolfo Bosi dellassociazione ambientalista Vas (Verdi ambiente e società). «Il Campidoglio non fa le rimozioni e allora ci pensiamo noi - aggiunge Santovincenzo - Lo strumento della class action permette di sanzionare queste inadempienze da parte dellamministrazione. Il procedimento inizia con una diffida al Comune per intimarli a provvedere entro 90 giorni. Se non avviene nulla allora potremmo fare ricorso al Tar e chiedere la nomina di un commissario ad acta che sostituirà il lavoro del Comune. Quindi entro agosto verrà presentata lazione giudiziaria per abbattere tutti i cartelloni abusivi». Nel frattempo prosegue la raccolta firme per raggiungere quota 5 mila e le iniziative di sensibilizzazione sparse in vari quartieri della città, dal centro alla periferia. (valeria forgnone)
ROMA - Questo cartellone non dovrebbe essere qui
Il comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i maxi cartelloni ha lasciato un messaggio sull'impianto pubblicitario di fronte alledificio postale di piazza Bologna. La campagna "No Cartellone Days" continua e entro agosto le cento associazioni faranno partire una class action contro l'amministrazione per far rimuovere le strutture abusive. Il Comune ha 90 giorni per provvedere, altrimenti si ricorrerà al Tar. La battaglia continua con la raccolta firme e le iniziative di sensibilizzazione in vari quartieri della città. Le associazioni hanno già segnalato altre strutture abusive e proveranno a farle rimuovere. Il Campidoglio non ha fatto le rimozioni e allora ci pensano le associazioni.
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