La Guida blu: bene anche Cefalù, Ustica e Cinisi San Vito, Noto e Salina promosse da Legambiente Un relitto romano carico di anfore a 120 metri di profondità: "Reperto eccezionale" Annunciato un gemellaggio con lHermitage: il museo esporrà cinque opere di Antonello da Messina e invierà una mostra di Kandinskij Un relitto romano inabissatosi al largo di Panarea, con un carico di anfore in ottime condizioni, e unaltra nave, molto simile per dimensioni e tipologia: sono i nuovi ritrovamenti subacquei presentati dalla Soprintendenza del mare, guidata da Sebastiano Tusa. Una ricerca che proseguirà per tutto il mese di luglio, resa possibile dalla collaborazione con la fondazione americana Aurora Trust, che mette a disposizione gratuitamente una nave oceanografica, il cui affitto generalmente si aggira intorno ai 30 mila euro al giorno, grazie al progetto Archeorete Eolie. Il relitto si trova a 121 metri di profondità: una delle anfore del carico - si tratta di unanfora di tipo Dressel 21-22, del I secolo d. C. - è stata prelevata dal fondale grazie a un Rov, robot sottomarino con telecamere capaci di inviare immagini estremamente nitide, dotato di manipolatori per la raccolta di campioni e reperti. La nave romana si trovava su una "rotta annonaria" ovvero una delle rotte prestabilite per il commercio di derrate alimentari - le anfore contenevano frutta secca - dove trasportatori privati collaboravano con limpero romano, secondo regole che avrebbero gettato le basi del diritto di navigazione. Spiega Sebastiano Tusa: «Il progetto si muove tra recupero e fruizione; vista la profondità della nave installeremo una telecamera per trasmettere le immagini al Museo di Lipari, come già avviene sugli schermi nei musei di Levanzo e Pantelleria». Innovativa è la collaborazione con il Ministero dellAmbiente: il biologo Franco Andaloro studierà i contenuti rinvenuti allinterno delle anfore, per una valutazione di carattere ecologico. Lassessore regionale ai beni culturali Gaetano Armao ha anticipato la realizzazione di un progetto per il Museo del Mare, oltre allavvio dellistruttoria per linserimento nel patrimonio dellUnesco delle isole di Mozia, in gemellaggio con le isole Scilly in Cornovaglia, e di Pantelleria, gemellata con Ojika in Giappone. Altre novità, la firma dellaccordo con il Metropolitan di New York il 6 ottobre, e la Sicilia apripista delle iniziative Italia-Russia per il 2011: partiranno i cinque dipinti siciliani di Antonello da Messina per lHermitage di San Pietroburgo, che invierà una mostra di Vasilij Kandinskij.