IL PARCO dell'Acquasola è un bene culturale di interesse storico e artistico e per questo non può essere stravolto. È quanto sostiene Italia Nostra, l'associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, che ha presentato un esposto alla Procura di Genova. «Anche se al momento i lavori sono fermi - spiega Laura Monaco, rappresentante della sezione ligure - noi non ci fermiamo e andiamo avanti per fermare il parcheggio». Nel documento si fa riferimento alla violazione dell'articolo 170 del codice "paesaggistico" secondo il quale è punito con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda da 775 a 38.734, 50 euro chiunque destina i beni culturali a uso incompatibile con il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità. «L'osservatorio istituito dal Comune - si legge - ha stabilito che la demolizione di un terzo del parco consentirà il recupero solo con la creazione di una sorta di giardino pensile, con l'effetto di una macroscopica difformità e una distruttiva trasformazione dell'area». Per Italia Nostra, inoltre, sarebbero stati violati anche gli articoli 733 e 635 del codice penale, ovvero quelli relativi al danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale e danneggiamento semplice. l. nic.