Murales dedicati ai popoli che hanno lasciato tracce della loro civiltà Un progetto per rivitalizzare il centro storico. Restituire la dignità che meritano gli antichi vicoli, le piazze custodi di mille ricordi. Il tessuto sociale del centro storico si è completamente sfilacciato e la struttura urbana sta subendo un degrado inarrestabile. L'ex preside Franco Felicetti dopo quel sassolino gettato nello stagno più di quattro anni fa non se ne è stato con le mani in mano. E il museo storico all'aperto se tutti i tasselli di Felicetti si incastreranno al posto giusto nel mosaico non sarà più un miraggio. L'ex preside nel frattempo ha fondato l'associazione "Centro storico di Cosenza città del tempo libero", ha scritto al nuovo soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici, architetto Giuseppe Stolfi, si è incontrato più volte con il sindaco Perugini, ha contattato gli artisti che dovrebbero essere gli artefici del museo storico all'aperto realizzando una serie di murales. Tutti pittori di grande valore e talento che saranno impegnati per un unico progetto, un'unica opera, non cinque murales sparsi nella città vecchia. Il centro storico deve diventare la più grossa attrazione turistico-culturale-ricreativa della Calabria per essere inserita nei grossi flussi turistici europei. L'obiettivo è realizzare un grande museo storico all'aperto per "raccontare" la storia di tutti i popoli che hanno dominato il capoluogo lasciando tracce della loro civiltà. La millenaria storia cosentina pronta a rivivere attraverso murales giganti realizzati su tutti i muri disponibili del centro storico e raffiguranti scene significative del passaggio di bruzi, normanni, svevi, spagnoli e francesi. Il museo comprenderà cinque aree: la Cosenza bruzia e romana ("raccontata" da un artista italiano), Cosenza normanna (artista inglese), Cosenza sveva (artista tedesco), Cosenza angioina (artista francese), Cosenza spagnola (artista iberico). Già individuati i pittori: per il murales sulla storia dei bruzi John Picking (lunedì sarà nella città vecchia per un primo sopralluogo), d'origine inglese ma vive in Italia, coordinatore del team internazionale di artisti scelti dal deus ex machina Felicetti; Michael Alford (inglese, murales sulla storia dei normanni); Hanjo Schmidt (Germania, murales degli svevi); Yong ManKwon (Francia, murales sulla storia degli angioini); Karen Kruse (Spagna, murales degli aragonesi-spagnoli. C'è un concorso di volontà. Il progetto e le idee messe in campo piacciono. L'amministrazione comunale farà la sua parte. Il progetto definitivo sarà presentato quando i "campi d'azione" saranno pronti. I posti scelti in un primo momento per realizzare i murales con ogni probabilità saranno cambiati. Gli artisti contattati sono stati chiari: servono muri dove il sole batte di meno perchè i murales dovranno durare più a lungo possibile. I lavori se non interverranno fatti nuovi e non ci saranno ostacoli di natura burocratica e organizzativa saranno realizzati tra aprile e giugno del prossimo anno. Dopo avere incassato il parere favorevole del soprintendente Stolfi, il prof. Felicetti è convinto che il progetto sarà portato a termine. Il giudizio di Stolfi sulla "città del tempo libera" pensata per il centro storico è inequivocabile. «...Al fine di uno sviluppo delle potenzialità del centro storico per una vocazione al turismo culturale e alle attività del tempo libero, può essere visto con favore», scrive il soprintendente nella lettera di risposta a Felicetti trasmessa per conoscenza al sindaco Perugini, «e trovare appropriata collocazione il progetto di realizzazione di un "museo storico all'aperto" costituito da dipinti murali esterni raffiguranti episodi della storia di Cosenza. Un simile intervento non è a priori da considerarsi incompatibile con la tutela storico-artistica da esercitarsi sul centro storico, in base ai vincoli vigenti, da parte della nostra Amministrazione. E, anzi», continua il soprintendente, «se accortamente studiato e progettato nel suo inserimento negli scenari urbani esistenti può risultare un fattore di riqualificazione anche sotto lo specifico aspetto paesaggistico-ambientale...».
Museo all'aperto nel centro storico
Il centro storico di Cosenza sta subendo un degrado inarrestabile. L'ex preside Franco Felicetti ha fondato un'associazione per rivitalizzare il centro storico e ha proposto un progetto per realizzare un grande museo storico all'aperto con murales giganti raffiguranti scene significative della storia della città. Il progetto prevede la realizzazione di cinque aree, ciascuna dedicata a una civiltà che ha dominato Cosenza: bruzi, normanni, svevi, angioini e spagnoli. I murales saranno realizzati da cinque artisti internazionali, scelti da Felicetti.
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