GAVORRANO. Anche la cultura paralizzata dalla politica. La mancata conferma del comitato di gestione del Parco tecnologico e archeologico delle Colline metallifere ha portato a un taglio di risorse per il teatro delle Rocce. Circa 30mila euro l'importo venuto meno e che ha costretto a rivedere tutta la programmazione. Il grido d'allarme (anzi, «una doccia fredda» come è stata definita) è stato lanciato ieri da Alessandra Casini (direttore del teatro), dal sindaco di Gavorrano Massimo Borghi e dall'assessore provinciale Cinzia Tacconi alla presentazione del cartellone. Un problema dovuto alla mancata conferma del comitato di gestione del Parco che ha fatto saltare i fondi e portato alla sospensione (per quest'anno) del direttore artistico del festival All'improvviso, Davide Riondino, «che si è preso un anno sabbatico». Dallo scorso aprile il Comitato di gestione del Parco è scaduto e il ministro competente - Stefania Prestigiacomo - non ne ha ancora nominato un altro. Dunque il Parco, senza vertici, è paralizzato e rischia anche la candidatura alla rete dei geoparchi Unesco, i cui commissari saranno a Gavorrano il 4 e 5 agosto. «La mancanza dell'apporto economico del Parco - dice la Tacconi - ha costretto la macchina organizzativa a fare i salti mortali per garantire la qualità degli spettacoli». «Voglio chiamare le persone col loro nome e cognome e il responsabile di tutto questo si chiama Stefania Prestigiacomo», sbotta il sindaco Borghi. «Ma la nostra scelta è quella di resistere. È un messaggio forte contro l'ignoranza che avanza».
GROSSETO - Parco senza vertici, meno soldi e "ciao" a Riondino
Il teatro delle Rocce a Gavorrano è stato costretto a tagliare risorse per la programmazione a causa della mancata conferma del comitato di gestione del Parco tecnologico e archeologico delle Colline metallifere. Circa 30mila euro sono stati tagliati, portando a una sospensione della programmazione. Il sindaco Massimo Borghi, l'assessore provinciale Cinzia Tacconi e il direttore del teatro Alessandra Casini hanno lanciato un grido d'allarme. La mancata conferma del comitato di gestione ha portato a una paralisi del Parco e rischia la candidatura alla rete dei geoparchi Unesco.
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