Dopo 37 anni riapre il museo archeologico di Castiglioncello Via al progetto da 320mila euro A giorni sarà indetta la gara d'appalto per un'opera cofinanziata da Comune e Regione. Regoli: «Diventerà un piccolo gioiello» Intanto dal prossimo 11 luglio l'edificio riaprirà i battenti CASTIGLIONCELLO. Riaprirà definitivamente il museo archeologico di Castiglioncello realizzato tra il 1912 e il 1914 per volere di Luigi Adriano Milani direttore del Regio museo archeologico di Firenze e, a parte alcuni allestimenti, chiuso dal 1973. Il nuovo progetto è della Museum Engineering srl e propone elementi innovativi come quello di capovolgere le prospettive "ingabbiando il visitatore" messo all'interno di una vetrina, per lasciare spazio alla completa esposizione, distribuita alle pareti. Il progetto esecutivo, approvato dall'amministrazione comunale, ha il costo di 320mila euro, la cui metà arriva dalla Regione. In questi giorni sarà aperta la gara d'appalto: una gara di carattere europeo. «Il museo di Castiglioncello - spiega Edina Regoli che segue il progetto - è di proprietà dello Stato che lo ha dato in gestione alla Sovrintendenza di Firenze. Sovrintendenza che, a sua volta, ha stipulato una convenzione con il Comune per la gestione della struttura che si erge su proprietà dello stesso Comune. Al di là di mostre estemporanee, il museo è stato chiuso nel 1973». Visto l'interesse che lega Castiglioncello e il comune di Rosignano a questo piccolo museo «uno dei pochi esempi - continua Regoli - di museo decentrato come nello spirito di Milani», è stato pensato un progetto di riallestimento definitivo. «I lavori saranno affidati a ditte di estrema affidabilità affinché la struttura, seppur piccola, richiami lo spirito di Milani. Ossia quello di far crescere un senso di identità agli abitanti del luogo e che sia anche un'attrazione turistica per un turismo intelligente e colto. Il tutto mettendo in atto nuove tecnologie, avanzati sistemi di areazione e conservazione visto che molti sono i reperti in bronzo e metallo per la cui conservazione è fondamentale garantire un particolare microclima». I lavori inizieranno con tutta probabilità, all'inizio del nuovo anno. «Intanto però - anticipa Regoli - l'11 luglio nell'ambito delle notti dedicate all'archeologia e, a Castiglioncello a Milani, il museo sarà nuovamente aperto al pubblico e lo rimarrà fino a settembre. Il prossimo anno, lavori terminati, la struttura verrà aperta in maniera definitiva». Una struttura che sta a cuore ai cittadini di Castiglioncello e che si porta dietro la storia della frazione. Da quando nel 1896 Diego Martelli, artista fiorentino e cittadino politicamente impegnato, propone a Luigi Adriano Milani, Soprintendente alle Antichità d'Etruria e direttore del Regio Museo archeologico di Firenze, un lotto di 163 reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi effettuati nei terreni ereditati dal padre alla Torre Medicea di Castiglioncello. Il materiale rappresenta un repertorio quasi completo delle diverse tipologie di oggetti che vennero rinvenuti duranti gli scavi condotti da Milani a partire dal 1903, nell'area della proprietà della villa Martelli, divenuta Castello Patrone.E proprio alcuni di questi reperti troveranno la definitiva collocazione nel piccolo museo sul promontorio di Castiglioncello.