Uno dei primi impegni sarà presentarsi davanti alle commissioni cultura della Camera e Senato, che nel dare il via libera al suo nome alla presidenza di Arcus, la spa di Beni culturali e Infrastrutture, hanno però lamentato come da tempo abbiano chiesto ai vertici della società di riferire al Parlamento, senza però ottenere risposta. Così Ludovico Ortona, con un passato da ambasciatore, non potrà dilazionare ulteriormente quell'impegno dopo che martedì scorso ha incassato il sì del Senato al nuovo incarico (la Camera si era espressa il 26 maggio). Tanto più dovrà tener conto del pressante invito di senatori e deputati in un momento come questo, con Arcus nel pieno della bufera dei finanziamenti facili a Propaganda Fide. La società non è da ora nell'occhio del ciclone, perché da sempre veicola finanziamenti il 3 della spesa per infrastrutture per interventi sui beni culturali. Progetti che, soprattutto nel primo periodo, sono risultati dettati più dalle esigenze di collegio del ministro di turno che da reali esigenze di cultura. Insomma, risorse distribuite a pioggia, come ha rilevato il senatore Andrea Marcucci (Pd) nel corso della seduta di martedì scorso. Marcucci che pure non appartiene al "partito" di quanti chiedono la chiusura della spa culturale ha anche citato, oltre il recente scandalo di Propaganda Fide, il finanziamento concesso da Arcus per il restauro di un bene privato in provincia di Lucca, che poi è stato venduto ad altri privati, sottraendolo così alla collettività. L'arrivo di Ortona designato dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, ma che ha ricevuto il placet anche dell'opposizione cade dunque in un momento particolarmente delicato per la società. L'ambasciatore se ne è potuto fare un'idea nel consiglio di mercoledì scorso, nel corso del quale sono stati affrontati gli ultimi fatti e alla quale l'ex ambasciatore ha partecipato da "esterno", perché ancora non ufficialmente insediato. Un segnale del fatto che la società non abbia mai brillato in trasparenza è anche il continuo avvicendamento dei presidenti, l'ultimo dei quali, Salvatore Italia, si è dimesso all'improvviso a inizio marzo. E a diradare la cortina di nebbie non contribuisce di certo il fatto che la relazione sull'operato della società più volte reclamata da Camera e Senato anche di recente e promessa dal sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro non abbia ancora varcato la soglia del Parlamento.
ARCUS - Tocca a Ortona sbrogliare Arcus
L'ambasciatore Ludovico Ortona sarà presentato davanti alle commissioni cultura della Camera e Senato per la presidenza di Arcus, la spa di Beni culturali e Infrastrutture. Tuttavia, la società è stata criticata per la mancanza di trasparenza e per aver ricevuto finanziamenti senza rispondere al Parlamento. Il senatore Andrea Marcucci ha citato il finanziamento concesso per il restauro di un bene privato in provincia di Lucca, che poi è stato venduto ad altri privati. L'arrivo di Ortona cade in un momento delicato per la società, che ha avuto un continuo avvicendamento dei presidenti e non ha ancora ricevuto la relazione sull'operato.
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