SASSARI. Non ci sono soltanto gli isolotti di Caprera, ma anche le ex batterie militari di Punta Tegge e Arbuticci alla Maddalena, cuore dell'arcipelago, gli alloggi della Finanza e del ministero di Grazia e Giustizia nell'isola dell'Asinara e il villaggio Calik a Fertilia. E persino una chiesa, quella di San Paolo a Luogosanto. E poi terreni agricoli, fabbricati vari, tante ex caserme, pure qualche baracca, e un bar a Cala del Faro ad Arzachena. Ma nessun faro, pezzo considerato assai pregiato, da mettere eventualmente all'asta. Almeno per ora. È questo l'elenco provvisorio dei beni che potrebbero essere dismessi dallo Stato in Sardegna in base al federalismo demaniale: in tutto 134. Una lista compilata dall'Agenzia del Demanio, che sarà definitiva soltanto a fine luglio, di immobili ed aree che possono passare nella disponibilità della Regione, a titolo gratuito. Con due vincoli però: gli enti locali o devono valorizzarli, oppure venderli per fare cassa. L'obiettivo, si sa, è quello di abbattere il mostruoso debito pubblico. Il valore. In Sardegna sono molte le «perle», e il loro il valore è stato fissato dall'Agenzia del Demanio. Basterà poco più di un milione di euro per acquistare il Villaggio Calik a Fertilia. Circa 1,5 milioni occorreranno invece per le strutture dell'ex supercarcere dell'Asinara a Cala Reale, che comprendono una casermetta della Guardia di Finanza. Si sale di prezzo con i fabbricati della batteria Arbuticci sull'Isola di Caprera: il valore è stimato in oltre tre milioni di euro, mentre è poco più di 500 mila euro quello per l'ex ospedale sotterraneo di Cagliari, che veniva utilizzato durante la seconda guerra mondiale. I pezzi più «cari» sono però le ex aree del demanio marittimo limitrofe al Porto di Cagliari che valgono oltre 9 milioni di euro. E con circa quattro milioni si potrà invece acquistare un terreno nel centro abitato di Osini. Le stranezze. Nella lista figurano però anche molti reliquati delle bonifiche, soprattutto nell'Oristanese. C'è anche l'ex casa di riposo degli alluvionati a Lanusei. Non mancano i canali d'irrigazione. A Olbia poi potrà venire dismesso l'ex scalo aereo Santa Cecilia, sulla statale per Arzachena. A Terralba c'è a disposizione una baracca sulla strada Campo di Torre Vecchia. E poi tante ex caserme dei carabinieri, a Isili, Narcao, Serrenti. Alcune «offerte», a vederle così, non sembrano molto allettanti. Ma, fa notare qualcuno, si tratta pur sempre di «cubature» da sfruttare. E che perciò potrebbero trovare interessi anche inaspettati.
SARDEGNA - I 134 tesori sardi da mettere in vendita
L'Agenzia del Demanio ha compilato una lista di 134 beni immobili e aree che potrebbero essere dismessi dallo Stato in Sardegna, a titolo gratuito, in base al federalismo demaniale. La lista include terreni agricoli, fabbricati, caserme, baracche e aree di interesse storico e culturale. Il valore dei beni è stato fissato dall'Agenzia del Demanio, con prezzi che variano da poco più di un milione di euro per il Villaggio Calik a Fertilia a oltre 9 milioni di euro per le aree del demanio marittimo limitrofe al Porto di Cagliari. La Regione Sardegna deve valorizzare o vendere questi beni per abbattere il suo debito pubblico.
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