Mentre ci si interroga sulla proprietà l'edificio cade a pezzi CARMIGNANO. Ma a chi appartiene l'abbazia di San Giusto, gioiello gotico romano e monumento nazionale che da mille anni si eleva in mezzo ai boschi sulla vetta del Montalbano? Appartiene ai conti Contini Bonacossi, allo Stato o magari al Comune? Da aprile ad oggi una risposta non è stata ancora trovata. Negli archivi c'è un po' di confusione. Qualche atto magari è andato perduto con l'alluvione di Firenze e alla Soprintendenza il fascicolo è ancora aperto. Se l'edificio fosse pubblico, sarebbe più facile trovare i fondi per restaurarlo. Lo sa bene l'assessore alla cultura del Comune di Carmignano Fabrizio Buricchi, che si augura che l'istruttoria si chiuda velocemente e che comunque invita chiunque abbia a cuore la bella chiesa del dodicesimo secolo a segnalarla sul sito del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, come uno dei monumenti da salvare e che rischiano di andare in malora. Il problema è che giorno dopo giorno il degrado dell'abbazia, chiusa oramai da tempo, aumenta. E sarebbe una vera beffa che alla fine, fatta chiarezza sulla proprietà e scoperto magari che l'edificio è pubblico e che ci sono i fondi per intervenire (il che non è scontata, vista la cura dimagrante imposta dal governo), non esistesse però più nessun gioiello da salvare. Da almeno venti anni l'antica abbazia vive infatti una lenta agonia: consumata dal vento e dalla pioggia, abbandonata alla mercé di vandali e ladri. Fino agli anni Ottanta vi si celebravano matrimoni. Buona parte del tetto oggi è oramai crollata. Cinque anni fa mettere in sicurezza la chiesa sarebbe costato almeno 300 mila euro. Oggi molti di più. Dal 1999 in molti hanno richiamato l'attenzione sull'abbandono del monumento nazionale, ben segnalato su guide e cartelli turistici. L'idea di una donazione non sarebbe dispiaciuta affatto al Comune. Ma la famiglia Contini Bonacossi, che la chiesa l'ha restaurata negli anni Sessanta, non ha mai accettato. Ha cercato in questi ultimi dieci anni qualche contributo pubblico, ma non l'ha mai trovato. E così, giorno dopo giorno, l'immagine dell'abbazia si è fatta sempre più opaca. W.F.
TOSCANA - Nuovo sos per salvare l'abbazia di S. Giusto
L'abbazia di San Giusto, un monumento nazionale gotico romano, è in cattive condizioni a Carmignano. La proprietà dell'edificio è incerta, con la famiglia Contini Bonacossi e lo Stato tra i possibili proprietari. La Soprintendenza ha trovato alcuni documenti perduti con l'alluvione di Firenze. Se l'edificio fosse pubblico, sarebbe più facile trovare fondi per il restauro. L'assessore alla cultura del Comune di Carmignano, Fabrizio Buricchi, invita a segnalare la chiesa sul sito del Fai. Il problema è che l'abbazia è stata abbandonata per almeno venti anni e il degrado aumenta ogni giorno.
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